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Energie alternative

Energie alternative (62)

Mentre a Bonn inizia il summit intermedio sul clima arriva la più grande azione di disinvestimento dai fossili da parte della Chiesa

Nove organizzazione cattoliche hanno annunciato ieri (10 maggio) di disinvestire dal settore fossile. Si tratta dell’annuncio congiunto più ampio fatto sino ad oggi dal mondo cattolico che fa seguito alla conferenza “ international trade iq option Laudato Sì e investimenti cattolici” dello scorso gennaio, nata sulla scia dell’enciclica di go with green binary options download Papa Francesco.

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Si terrà Martedì 16 maggio 2017, presso l’Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio, a Roma, il convegno

Wie man den Handel mit binären Optionen “Liberiamo in Italia l’autoproduzione da energie pulite”,

organizzato da Legambiente e Coordinamento Free.

Introdurrà Edoardo Zanchini (Legambiente) e coordinerà i lavori Gb Zorzoli (Coordinamento Free).

Tra i relatori anche Ignazio Abrignani (Commissione Attività Produttive Camera), Gianni Girotto (Commissione Industria […]

Allegati:

Puoi saperne di più e firmare la PETIZIONE QUI

Nel ddl “Concorrenza”, che arriverà in aula del Senato nelle prossime settimane, sono previste diverse misure, anche su materie che riguardano l'energia, tra le quali la fine del “servizio di maggior tutela” per le tariffe elettriche per gli utenti domestici e le piccole imprese.

Oggi sono circa 20 milioni gli utenti domestici che sono restati in questo sistema, mentre chi scelto di passare al “mercato libero”, secondo diverse ricerche, sta pagando tariffe più alte, in particolare le utenze con i consumi minori.

Per questo - associandosi a quanto già richiesto da associazioni sindacali, ambientaliste, dei consumatori – chiediamo un impegno concreto a Governo e Parlamento affinché, nell'esame in aula del ddl Concorrenza, venga cancellata la fine del mercato di maggior tutela, strumento necessario soprattutto per tutelare le utenze più deboli.

COMUNICATO STAMPA


win binary options every time APPROVATO IL PIANO ENERGETICO REGIONALE. ACCOLTE PARTI DELLE PROPOSTE PRESENTATE DA CGIL CISL UIL, ENERGIA PER L'ITALIA, LEGAMBIENTE, WWF, SÌ ALLE RINNOVABILI NO AL NUCLEARE

Ieri l'Assemblea Legislativa ha approvato il iq option registration fee Piano Energetico Regionale. Già nella fase in cui era possibile presentare "Osservazioni" al Piano sono state accolte diverse proposte presentate disgiuntamente dagli scriventi. Successivamente binary option app store Cgil Cisl Uil, Energia per l'Italia, Legambiente, WWF e Si alle rinnovabili No al nucleare hanno deciso di presentare congiuntamente nuove osservazioni al Piano, precisando ulteriormente le proposte precedentemente avanzate, presentando il documento: “Regione Emilia Romagna: faccia scelte più coraggiose sui cambiamenti climatici. Si progetti ora il futuro il cui orizzonte è il 100% rinnovabili.

Il Piano approvato assume come riferimento temporale il 2050 e a quella data “la Regione si impegna nei confronti di una decarbonizzazione dell'economia tale da raggiungere, entro il 2050, una riduzione delle emissioni serra almeno dell'80% rispetto ai livelli del 1990. Tale obiettivo dovrà essere raggiunto, in via prioritaria, attraverso una decarbonizzazione totale della generazione elettrica, un progressivo abbandono dei combustibili fossili in tutti i settori, in primo luogo nei trasporti e negli usi per riscaldamento e raffrescamento” (responsabili del 70% delle emissioni climateranti).

Il riferimento al 2050, che noi abbiamo chiesto - anziché il 2030 come precedentemente previsto, cioè tra 13 anni, è indispensabile se si vuole dare immediatamente avvio alla pianificazione degli strumenti e delle misure, e alla loro attuazione, per cogliere gli obiettivi di decarbonizzazione previsti.

Avevamo proposto di inserire nel piano, apposite agevolazioni fiscali per promuovere gli interventi privati nelle aree del risparmio energetico e della produzione da energie rinnovabili, ma purtroppo questa richiesta non è stata accolta. Auspichiamo che le migliori indicazioni del piano siano coerentemente messe in pratica, a partire dai Piani Triennali di Attuazione.

E’ stato invece istituito su nostra richiesta, un opening account iq option “Tavolo per il monitoraggio delle azioni e dei risultati del Piano” nell’ambito del PTA (Piano Triennale di Attuazione) con la presenza delle parti sociali e delle associazioni ambientaliste, che con cadenza annuale verifichi periodicamente le politiche ed azioni previste nei vari strumenti di programmazione (PER, PRITT, PAIR).

Il PTA è lo strumento operativo del Piano e distribuisce le risorse economiche (in maggioranza fondi comunitari) sulla base di assi di intervento previsti dalla comunità europea e che a nostro avviso essere più efficacemente indirizzate rispetto al passato nei settori della riqualificazione energetica degli edifici e della mobilità sostenibile.

Sulla qualificazione edilizia, urbana e territoriale sono previste, ma dovranno essere ulteriormente incentivate, alcune specifiche sperimentazioni per una riqualificazione energetica di interi edifici, condomini e quartieri (retrofit energetico e adeguamento sismico).

Per la qualificazione delle imprese (industria, terziario e agricoltura), gli incentivi per le diagnosi energetiche dovranno essere subordinati a concreti interventi di efficientemente energetico. In materia abbiamo ravvisato e segnalato che le risorse destinate alla riqualificazione energetica delle piccole e medie imprese non hanno raggiunto nel recente passato gli obiettivi di contenimento delle emissioni clilmalteranti prefissate.

Infine registriamo con soddisfazione che a sostegno dei PAES (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile), dell’utilizzo del bio-metano e sulle comunità solari, sono stati fatti con inserimenti diretti nel Piano, o attraverso Ordini del Giorno, significativi passi avanti.

Dopo l’approvazione del Piano la nostra azione di proposta e di monitoraggio per una regione più sostenibile, come tra l’altro previsto dal Patto per il Lavoro sottoscritto con la Giunta Regionale del luglio 2016, si svolgerà partecipando al “Tavolo per il monitoraggio delle azioni e dei risultati del Piano”, con l'intento di contribuire a raggiungere finalmente al 2050, l’obiettivo della decarbonizzazione regionale.


CGIL CISL UIL ER, ENERGIA PER L'ITALIA, LEGAMBIENTE, WWF, SÌ ALLE RINNOVABILI NO AL NUCLEARE



Bologna, 2 marzo 2017

Abbiamo appena lanciato la petizione "Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella: Fermiamo i pozzi di petrolio in Basilicata" e vorremmo sapere se puoi darci una mano aggiungendo la tua firma e divulgando l'appello.



Il nostro obiettivo è raggiungere più firme possibili. Abbiamo bisogno di tutto il tuo sostegno. Puoi saperne di più e firmare la petizione qui:
Fermiamo i pozzi di petrolio in Basilicata

Grazie!
ScanZiamo le Scorie

Rilanciamo la petizione "Parlamento: Manteniamo il "Servizio di maggior tutela" nella fornitura di energia elettrica."
 
Puoi saperne di più e firmare la PETIZIONE QUI

Nel ddl “Concorrenza”, che arriverà in aula del Senato nelle prossime settimane, sono previste diverse misure, anche su materie che riguardano l'energia, tra le quali la fine del “servizio di maggior tutela” per le tariffe elettriche per gli utenti domestici e le piccole imprese.

Oggi sono circa 20 milioni gli utenti domestici che sono restati in questo sistema, mentre chi scelto di passare al “mercato libero”, secondo diverse ricerche, sta pagando tariffe più alte, in particolare le utenze con i consumi minori.

Per questo - associandosi a quanto già richiesto da associazioni sindacali, ambientaliste, dei consumatori – chiediamo un impegno concreto a Governo e Parlamento affinché, nell'esame in aula del ddl Concorrenza, venga cancellata la fine del mercato di maggior tutela, strumento necessario soprattutto per tutelare le utenze più deboli.

 

La tua firma è un passo cruciale iniziale nella partecipazione della campagna "Al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni : Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti".

Ecco il testo della petizione:

Nella prima settimana di marzo, l’aula del Senato riprenderà l’esame sul ddl Concorrenza.
Su spinta delle Associazioni ambientaliste, dei consumatori e del settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica sono stati presentati emendamenti importanti che riguardano lo sviluppo della generazione distribuita di energia rinnovabile, che potrebbero consentire il ripristino dei “sistemi di distribuzione chiusi”, reti elettriche che permettono di scambiare energia prodotta verso più clienti.

L’utilizzo dei “sistemi di distribuzione chiusi” da parte dei singoli cittadini “prosumers” o da piccole, medie o grandi aziende, rompe definitivamente un sistema basato su forme di oligopolio che scaricano sui costi energetici di ognuno di noi le loro inefficienze, i loro gigantismi organizzativi, i loro sprechi infiniti.

Si tratta di una necessità sulla quale nel luglio del 2016 è intervenuta anche l’AGCM (Aurotità Garante della Concorrenza e del Mercato) ritenendo che gli “ostacoli alle reti private definiscono una discriminazione a favore del modello dominante di organizzazione del sistema elettrico, basato sulla centralizzazione della generazione di energia elettrica in impianti di grandi dimensione e sulla trasmissione e distribuzione attraverso reti pubbliche dell’elettricità e dell’unità di consumo, che riflette per lo più le scelte tecnologiche compiute nel passato e non favorisce le evoluzioni delle reti verso nuovi modelli di organizzazione del sistema elettrico che possono utilmente contribuire al raggiungimento degli obbiettivi generali di convenienza dell’energia per gli utenti, innovazione, sicurezza e sostenibilità finanziaria del sistema elettrico nazionale, oltre che di tutela della concorrenza” chiedendo al Parlamento “ad una revisione ed integrazione della disciplina normativa e regolamentare riguardante i Sistemi di Distribuzione Chiusi, volta a consentire la realizzazione di nuovi reti elettriche private diverse dalla RIU (rete Interna di Utenza) e ad eliminare ingiustificate limitazioni alla concorrenza tra differenti modalità organizzative delle reti elettriche e tra differenti tecnologie di generazione”. Nelle conclusione l’AGCM chiede al Ministro dello Sviluppo Economico, al Presidente della X commisione e ad altre istituzioni di intervenire “ad una revisione ed integrazione della disciplina normativa e regolamentare riguardante i Sistemi di Distribuzione Chiusi, volta a consentire la realizzazione di nuovi reti elettriche private diverse dalla RIU e ad eliminare ingiustificate limitazioni alla concorrenza tra differenti modalità organizzative delle reti elettriche e tra differenti tecnologie di generazione”.
Durante l’esame del ddl concorrenza tenuto nella commissione Industria del Senato, il Governo ha preso perfino un impegno con l ‘approvazione dell’ordine del giorno G/2085/48/10.

La mancata approvazione e la penalizzazione di questi sistemi impedisce ad energie come il fotovoltaico ma anche a tutte le altre fonti rinnovabili, di potersi affermare e diffondere in tutto il territorio nazionale.
L’applicazione di questa riforma non squilibra le reti ma le razionalizza, le rende più programmabili e le accorcia, determinando un’immediato risparmio in termini di efficienza dato che la rete perde in trasmissione almeno il 10% di quando immette.

Sembra che sull’esame del provvedimento in aula il Governo sarebbe intenzionato a chiedere la fiducia sul testo, apportando alcune modifiche.

Per questo chiediamo un impegno concreto a Governo e Parlamento affinché nell’esame in aula del ddl concorrenza venga finalmente approvata questa norma.

Milano - Fiper ha presentato ai propri associati la ricerca “Analisi sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE)” allo scopo di fare chiarezza sull’andamento a dir poco anomalo sul mercato dell’energia proprio dei TEE.

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, la nostra opinione è che dal punto di vista della sostenibilità il fenomeno (aumento prezzi) va accolto con favore in quanto aumenta l'incentivo per effettuare interventi di risparmio energetico.
Ma, visto che non piace ai "poteri forti", non vorremmo che "qualcuno" possa decidere di abbassare gli obiettivi nazionali, in modo da ridurre la domanda e il prezzo dei TEE, vanificando 10 anni di politiche a favore dell'efficienza energetica.

Comunicato Stampa

Nel corso del 2016 si sono registrati scambi a prezzi particolarmente alti rispetto alla media storica sino al valore medio riscontrato nella sessione del 22 novembre 2016, superiore di circa il 58% rispetto a quello dell'ultima sessione di ottobre.

Walter Righini Presidente Fiper introduce così lo studio: “Stiamo assistendo in questo ultimo periodo ad un andamento del mercato dei Titoli di Efficienza Energetica- TEE sempre più incomprensibile con prezzi mai raggiunti e nemmeno ipotizzabili sino a poco tempo fa. La nostra analisi vuole fornire un contributo ulteriore per chiarire l’attuale situazione. Sia il MISE che l’AEEGSI hanno avviato loro indagini conoscitive volte a meglio comprendere e analizzare il problema e ci auguriamo di conoscerne i rispettivi risultati entro breve tempo visto che lo stesso GSE ha definito che: “aumenti repentini e concentrati (dei prezzi) non trovano giustificazione nei fondamentali e vanno quindi attributi a comportamenti non strutturali, cioè contingenti, spesso opportunistici, talvolta speculativi”.

Lo studio si fonda da un lato sulla analisi dell’andamento del mercato a partire ai dati del Gestore del Mercato Energetico- GME, del Gestore dei Servizi Energetici- GSE, dall’altro sulle evidenze del benchmark condotto tra alcuni operatori.  

 

Leggi tutto sul sito di FIPER

cambio sede del convegno “La nuova frontiera del Biometano”. Visto l’altissimo numero di iscrizioni abbiamo ritenuto opportuno spostare il convegno presso l’Area della Ricerca del Cnr di Bologna, in Via Piero Gobetti, 101.

 

A QUESTO LINK le nuove indicazioni su come arrivare alla nuova sala sia con i mezzi pubblici che con l’automobile. Segnaliamo per chi verrà in macchina, che è disponibile il parcheggio interno gratuito.

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