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La competitività economica di solare ed eolico rispetto al petrolio è diventata così evidente da spingere perfino i principali produttori di petrolio al mondo, come l’Arabia Saudita, a puntare sulle rinnovabili.

L’Arabia Saudita, paese petrolifero per eccellenza che ha costruito le sue ricchezze sui giacimenti fossili, sta cercando di indirizzare il suo business su un’altra fonte di energia, il sole.

Sotto la guida del principe Mohammed bin Salman, il Paese sta cercando di diversificare la sua economia e stimolare la crescita, puntando sulle fonti rinnovabili. Il governo saudita vuole non solo rimodellare il suo mix energetico nazionale, ma emergere come forza a livello globale nel settore dell’energia pulita. Una strategia che ha avuto i suoi oppositori interni nel paese, ma che finalmente sta prevalendo.

Solare a concentrazione arabia saudita

Il solare a concentrazione sarà una delle tecnologie utilizzate nei piani di sviluppo del solare in Arabia Saudita.

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO di CECILIA BERGAMASCO si Lifegate.it

Le news della settimana

 
Rinnovabili ed efficienza al 35 per cento, decisione storica del Parlamento europeo
Il Parlamento europeo ha votato per aumentare il target dell’efficienza energetica al 35 per cento. Sempre 35 per cento dovrà essere la quota rinnovabile sul consumo totale di energia, mentre al 12 per cento è fissata la quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti. Gli obiettivi dovranno essere raggiunti entro il 2030.
 
 
 
Fotovoltaico, 94mila nuovi posti di lavoro in Europa in 4 anni
Nel 2016, il settore fotovoltaico nell’Unione Europea a 28 ha dato lavoro a più di 81 mila dipendenti equivalenti a tempo pieno e ha generato un valore aggiunto pari a oltre 4.600 milioni di euro. Questo nonostante il settore sia stato messo alla prova in termini di capacità installata e fatturato a partire dal biennio 2011-12, data in cui si è iniziato a registrare un calo della nuova potenza installata rispetto agli anni del boom. È quanto attesta il nuovo report “Solar PV Jobs & Value Added in Europe” pubblicato dalla SolarPower Europe Association.
 
 
 
Per lo sviluppo delle rinnovabili, bisogna puntare sulle batterie
Il mercato dello stoccaggio di energia, le batterie, aumenterà di sei volte tra 2016 e 2030, arrivando a 125 gigawatt, pari a 305 gigawattora. Le previsioni sono di Bloomberg New Energy Finance che, nel suo rapporto "Energy storage forecast 2017-2030", parla di un investimento nel settore di 103 miliardi di dollari (86,5 miliardi di euro) da qui al 2030. Saranno otto i paesi che guideranno l’evoluzione del mercato: Australia, Cina, Germania, India, Giappone, Corea del Sud, Usa e Regno Unito dove verrà installato il 70 per cento della capacità.
 
L'infografica della settimana
 
L’inversione di rotta nelle emissioni inizia dalle aziende top
 
Alcune delle più grandi aziende americane sono anche quelle che guidano la carica verso un futuro più sostenibile. L’infografica di Nicolas Rapp della rivista “Fortune” utilizza alcuni dati per visualizzare le emissioni di CO2 salvate grazie a 56 delle prime 100 aziende indicate dalla stessa “Fortune”. Nel grafico, i risparmi di CO2 di ciascuna azienda sono rappresentati da una massa equivalente di carbone non bruciato.
 
Il video della settimana
 
Perché in America i posti di lavoro nel solare sono il doppio di quelli nel carbone
In America, l’ultimo decennio ha conosciuto una rivoluzione nei sistemi solari residenziali. Pannelli solari economici e opzioni di finanziamento creative hanno portato ad un massiccio aumento degli impianti solari: un aumento che sta guidando un boom dell’occupazione.

Aggiornamento sulla petizione · UE: i prosumers hanno ragione e in Italia riparte la petizione · Change.org

29 nov 2017 — due eventi al Parlamento Europeo cambiano in positivo la prospettiva delle energie rinnovabili nel nostro paese. Il primo, riguardante l'approvazione delle nuove norme sui "prosumers", di un emendamento complessivo dell'Onorevole Dario Tamburrano, che potete leggere nel pezzo di Ecquologia che linkiamo in questo aggiornamento. Il secondo, sempre a firma Tamburrano, riguarda la geotermia inquinante, di cui viene finalmente proposta la riconversione nel sistema binario a reiniezione totale. Due grandi notizie anche perché votate a larghissima maggioranza dalla Commissione ITRE del Parlamento Europeo, con voti di tutti gli schieramenti. Mi pare un grande viatico per questi giorni così importanti, in cui in Parlamento ci giochiamo di nuovo le nostre proposte sulle energie rinnovabili libere e con ben tre avvenimenti del mondo eco e rinnovabile, dal Forum di Qualenergia, all'appuntamento di Italia Solare, per finire per il bio contro i pesticidi di FederBio. Di tutti questi avvenimenti trovate notizia su Ecquologia. Concludo annunciando la data del prossimo Ecofuturo Festival, che si svolgerà dal 18 al 22 luglio 2018 presso il fenice Green Energy Park di Padova, con il titolo "CIODUE COME RIPORTARLA IN EQUILIBRIO TRA CIELO E TERRA"

 

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Prossimi Eventi

Appuntamento il 28 e 29 novembre a Roma per il X "Forum QualEnergia?"- Obiettivo 2030. Rinnovabili ed economia circolare per cambiare il futuro. Il 30 novembre, invece, avrà luogo il Forum QualeMobilità - Transizione alla mobilità sostenibile.

 

Prossimi Eventi

Roma

Il 28 e 29 novembre si terrà a Roma, presso il Tempio di Adriano - Piazza di Pietra - il X Forum QualEnergia - Obiettivo 2030. Una due giorni di dibattiti, seminari e approfondimenti con giornalisti specializzati, esperti e docenti universitari su tematiche legate alle energie rinnovabili e all'economia circolare. La kermesse è organizzata da Editoriale La Nuova EcologiaLegambienteKyoto Club in partenariato con Cobat.

Un'occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e imprese sui temi dei cambiamenti climatici, della mobilità sostenibile e delle fonti rinnovabili.

La partecipazione è gratuita, la documentazione del Forum sarà garantita ai primi 250 iscritti

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente indirizzo

Il 30 novembre, sempre presso il Tempio di Adriano, avrà luogo il Forum QualeMobilità.Transizione alla mobilità sostenibile.

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente indirizzo

Segreteria organizzativa: 06.3213054 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

Le news della settimana
 
In 5 anni le rinnovabili rivoluzioneranno il modo di produrre energia
Per la prima volta il solare fotovoltaico è cresciuto più velocemente di qualsiasi altra fonte di energia, sorpassando anche la potenza installata di carbone. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Agenzia internazionale dell’energia su analisi e previsioni di mercato “Renewables 2017”. Le previsioni di crescita delle rinnovabili per quest’anno segnano un più 12% rispetto allo scorso anno, grazie soprattutto ai piani di sviluppo del solare rivisti al rialzo da parte di Cina e India.
 
 
 
L’America investe sul solare, nonostante Trump
Il solare non appassiona Donald Trump che notoriamente si è schierato a fianco dell’industria del petrolio e carbone. Ma le settimane scorse, il suo Dipartimento dell’Energia ha annunciato un enorme investimento per sostenere la ricerca nel settore solare. E nella stessa occasione, il Dipartimento ha reso noto che il prezzo medio dell’energia prodotta dagli impianti solari su larga scala ha toccato i 6 centesimi di dollaro per chilowattora, raggiungendo quindi l’obiettivo dichiarato per il 2020 nella SunShot Initiative.
 
 
 
Il fotovoltaico che va anche in lavatrice
Dal Giappone arriva il fotovoltaico applicato al tessile, in grado di fornire elettricità ricavandola dal sole anche dopo essere stato imbevuto di acqua, steso e compresso. Il risultato è frutto del lavoro di un gruppo di scienziati appartenenti al Riken Center for Emergent Matter Science e all’Università di Tokyo. La ricerca potrebbe aprire la strada alla creazione di celle fotovoltaiche indossabili e allo sviluppo di una serie di device incorporati nei vestiti che potrebbero monitorare la nostra salute.
 
L'infografica della settimana
 
Come viene generata l’elettricità negli Usa
 
Il sistema elettrico americano è spesso descritto come la più grande macchina del mondo. È anche incredibilmente diversificato, riflettendo le preferenze politiche, le necessità e le risorse naturali disponibili in ogni Stato. Carbon Brief ha mappato le centrali elettriche della nazione in un’infografica interattiva per mostrare come e dove gli Stati Uniti generano elettricità.
 
Il video della settimana
 
Il mondo dell’elettricità sta per cambiare per sempre
L’età delle batterie è appena iniziata. Nell’ultimo episodio della serie animata “Sooner Than You Think”, Tom Randall di Bloomberg fa il conto di quando le batterie potrebbero iniziare ad immagazzinare l’energia solare raccolta e sostituire i combustibili fossili nella produzione di elettricità.
Le news della settimana
 
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139 paesi, Italia compresa, hanno tutte le potenzialità per diventare 100% rinnovabili entro il 2050 secondo uno studio condotto da 26 ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus diretti dal professor Mark Jacobson e pubblicato nell’ultimo numero della rivista scientifica Joule. Una prima fase dello studio era stata presentata a gennaio dove già erano emersi in modo lampante i vantaggi di un mondo alimentato 100% da fonti rinnovabili.
 
 
 
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Entro la fine del 2017, il solare fotovoltaico potrebbe risultare l’antagonista più quotato del nucleare, segnando un sorpasso epico nella storia del settore energetico mondiale. È questo quanto rileva l’ultima edizione del “Global Solar Demand Monitor” di GTM Research, che segue con attenzione l’evoluzione dei mercati mondiali del solare, analizzando anche gli eventuali rischi che potrebbero rallentare la crescita del solare.
 
 
 
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In Europa si potrebbero rispettare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi con un aumento dell’eolico offshore nel mare del Nord. Secondo uno studio realizzato da Ecofys insieme a Navigant se l’eolico offshore triplicasse, l’obiettivo concordato alla conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici sarebbe a portata di mano. Un’idea anche per la Cop 23 che si svolgerà a Bonn, in Germania, nel prossimo novembre e dove si parlerà anche di come concretizzare gli accordi di Cop21.
 
L'infografica della settimana
 
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L’attuale crisi climatica è uno dei pericoli più gravi per il nostro pianeta per come lo conosciamo. I livelli del mare sono sempre più alti, anno dopo anno. Le temperature sono più calde che mai. I ghiacciai si sono ridotti a livelli record. Per le nostre comunità, tutto questo crea un cocktail pericoloso che ci sta portando al disastro. Questa non deve essere l’unica opzione di futuro a disposizione. Ci sono molti modi con cui possiamo porre fine alla crisi del clima. Per esempio, le energie rinnovabili.
 
Il video della settimana
 
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Per evitare gli effetti più pericolosi del cambiamento climatico, la comunità internazionale ha convenuto che l’aumento della temperatura media globale dovrebbe essere limitato a 2°C. Rimanere entro questo limite richiede la limitazione delle emissioni globali di gas ad effetto serra a un trilione di tonnellate di carbonio, o 3.667 gigatonnes di anidride carbonica, noto come “carbon budget”.

Eolico offshore, record europeo di produzione giornaliera | QualEnergia.it

Dato record quello della produzione eolica offshore dell'11 settembre 2017 in Europa: 251 GWh. Una giornata comunque molto positiva per la generazione elettrica dal vento nel suo complesso: 1,6 miliardi di chilowattora, pari al 19,8% della domanda dell’UE28. Ma resta alta la variabilità della produzione.
 
Eolico offshore, record europeo di produzione giornaliera | QualEnergia.it

La produzione quotidiana di energia eolica in Europa, come si sa, soffre di alti e bassi.

Ieri, 11 settembre, è stato però un giorno molto positivo per la generazione di elettricità dal vento: 1,6 miliardi di chilowattora, pari al 19,8% della domanda elettrica dell’Unione Europea.

Una quantità di elettricità – spiega WindEurope che riporta quotidianamente la produzione eolica europea – equivalente a quella consumata da 162 milioni di famiglie del continente o, in alternativa, al 56% di quella consumata mediamente dall’industria dell’UE28 (riferita al 2015).

Ma il dato record di ieri è quello della

 

Le news della settimana
 
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Le fonti rinnovabili stanno spingendo fuori mercato le centrali a carbone e quelle a gas naturale. Dati alla mano, Bloomberg New Energy Finance nel suo ultimo report ha descritto i cambiamenti che da qui al 2040 potremmo aspettarci nel mondo dell’energia, mostrando che il sorpasso delle rinnovabili sulle fonti fossili stia avvenendo molto più velocemente di quanto previsto.
 
 
 
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Le nazioni del G20 erogano finanziamenti pubblici in favore delle fonti fossili quattro volte più che quelli concessi alle energie rinnovabili. È quanto afferma uno studio condotto da Oil Change International e da una serie di associazioni tra cui Wwf, Sierra Club, Legambiente, Amici della Terra e Re:Common. Facile parlare, più difficile uscire dalle pressioni delle lobby petrolifere e mettere in atto delle serie politiche per contrastare i cambiamenti climatici e favorire la transizione energetica verso le rinnovabili.
 
 
 
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La Cina, il più grande produttore di energia solare al mondo, a fine giugno ha messo in funzione un nuovo impianto solare che è già diventato il più famoso, se non il più simpatico, mai costruito prima sulla Terra. L’impianto ha la forma di un panda gigante, animale particolarmente caro ai cinesi e simbolo per eccellenza della protezione della natura.
 
L'infografica della settimana
 
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Alcuni ricercatori svedesi hanno esaminato quanto alcune semplici scelte personali possano contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici. Sebbene una notevole copertura delle notizie sui media si sia focalizzata quasi esclusivamente sugli interventi più importanti, la realtà è che anche le piccole azioni individuali contano. E un sacco.
 
Il video della settimana
 
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Gli uragani, la siccità e altri eventi estremi legati al clima stanno sollevando una questione piuttosto complessa: tutto questo è conseguenza del riscaldamento globale? Questo breve video guarda a ciò che gli scienziati chiamano “studi di attribuzione delle cause dei cambiamenti climatici” (climate attribution studies), che valutano quanto l’umanità e le sue attività possano aver influito sul clima nel corso del tempo.
 
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Con risparmi a incentivi rinnovabili si premia chi inquina di più

 

Roma, 20 Luglio 2017 – “Un regista di film dell’orrore non avrebbe potuto immaginare una trama più appropriata dell’emendamento PD alla Legge Europa 2017, approvato dalla Camera dei Deputati a larga maggioranza (291 sì e 56 no), secondo cui almeno la metà dei risparmi derivanti dall’esaurimento degli incentivi alle rinnovabili dovrà essere destinato a una riduzione della stessa A3 di chi, con la bolletta, finanzierà gli sgravi agli energivori, estendendola, rispetto alla prima versione, anche alle piccole e medie imprese.

Invece di riformare un meccanismo tariffario, che da troppo tempo penalizza le piccole e medie imprese, favorendo le grandi imprese, si risolve in piccola parte i loro problemi con una regalia a danno della possibilità, finora ribadita da tutte le istituzioni interessate e dalla stessa proposta di Strategia Energetica Nazionale, di riutilizzare le risorse liberate per la promozione di quelle rinnovabili che non hanno ancora raggiunto la competitività.

Perfetta la trama del film horror: si punisce chi vuole contrastare il cambiamento climatico a favore di chi, come gli energivori, più di altri contribuiscono a provocarlo”. Lo scrive in una nota il presidente del Coordinamento Free, Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, GB Zorzoli.

Le news della settimana
 
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Sono 303 i gigawatt di fotovoltaico nel mondo, 75 dei quali installati solo nel 2016: una crescita repentina a cui hanno contribuito in particolare Cina, Stati Uniti e Giappone. I dati sono stati pubblicati dall’Agenzia internazionale per l’energia – PVPS Programme – nel rapporto “Snapshot of Global Photovoltaic Markets”.
 
 
 
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Gli investitori scommettono sulle rinnovabili e gli investimenti nel settore dovrebbero raggiungere quest’anno i 243 miliardi di dollari. A rilevarlo è Frost & Sullivan – uno studio statunitense di consulenza sulle strategie di crescita, in diversi settori industriali – nel suo rapporto "Global Power Industry Outlook 2017". La parte del leone la farà il solare fotovoltaico che attirerà investimenti maggiori rispetto a quanto riusciranno a fare carbone, gas e nucleare messi insieme.
 
 
 
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La quarta rivoluzione industriale è realtà anche per il settore dell’energia, in particolare per le rinnovabili e l’efficienza energetica. Le tecnologie digitali sono cresciute a ritmi vorticosi e si accoppiano e ibridano con qualsiasi cosa. Il rapporto "Energy Technology Perspectives 2017" dell’Agenzia Internazionale per l’Energia mette in rilievo gli scenari che, sulla base delle tendenze in atto, al momento possiamo attenderci nel settore dell’energia come conseguenza delle grandi trasformazioni tecnologiche che stiamo vivendo.
 
L'infografica della settimana
 
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L’energia eolica è presente oggi in più di 90 paesi. Attualmente, sono 29 i Paesi che hanno installato più di 1.000 MW mentre altri 9 possono contare su più di 10.000 MW. Questa infografica interattiva mostra la capacità cumulata di energia eolica installata in ogni singolo Paese, continente e in tutto il mondo dal 1982 al 2016.
 
Il video della settimana
 
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Secondo l’International Renewable Energy Agency, nel 2016, l’occupazione nel settore delle rinnovabili è in leggera crescita rispetto all’anno precedente, ma in aumento di quasi il 40 per cento rispetto al 2012, anno in cui l’agenzia ha realizzato il primo report.
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