Facebook Like Box

.

Cerca nel sito

Blog
FOTOVOLTAICO: IN ARRIVO UNA TASSA SUL CONTO ENERGIA? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Maggio 2013 05:46
AddThis Social Bookmark Button

 

Secondo quanto riportato da un recente articolo de Il Giornale il Governo Letta potrebbe imporre una tassa sui ricavi del fotovoltaico e delle altre rinnovabili. Più che tassa, in realtà, si tratterebbe di un escamotage fiscale per drenare circa mezzo miliardo l’anno da chi ha investito, indebitandosi, per costruire gli impianti. Il meccanismo sarebbe quello dell’indetraibilità degli interessi passivi. Spiega il quotidiano:

Il processo era molto semplice (pensiamo al fotovoltaico). Un impianto da un megawatt agli esordi (2007-2008) poteva costare circa 5 milioni (oggi grazie alla riduzione dei costi dei pannelli supera di poco il milione). Il veicolo che entrava nel settore si indebitava anche per l’80-90% dell’investimento.

Alle banche infatti bastava sapere che i canoni dell’incentivo sarebbero finiti sul suo conto. Poco rischio, molto rendimento. Ora il governo sta studiando un sistema per rendere una buona fetta degli interessi passivi pagati da queste società indetraibili.

È evidente che non si tratta di una tassa diretta, ma solo formalmente: sono soldi che, retroattivamente, vengono sottratti a chi ha investito negli ultimi otto anni in rinnovabili. Fotovoltaico in particolare. La cosa drammatica è che non è l’unica voce che gira: un’altra ipotesi sarebbe quella della tassazione diretta dei guadagni derivanti dagli incentivi statali. Tassazione che, per il fotovoltaico, potrebbe variare dal 12% al 18% in base al Conto Energia di cui gode l’impianto.

Ma, a detta de Il Giornale, questa ipotesi è meno probabile perché cambierebbe palesemente le regole del gioco. I cinque Conto Energia non sono altro che dei contratti di vendita dell’energia prodotta dall’impianto, quindi modificare il contratto porterebbe inevitabilmente a un enorme contenzioso. Roba da class action americana.

Qualunque sia l’opzione che sceglierà il Governo Letta, compresa l’”opzione zero” di non toccare affatto le rinnovabili in nessun modo, l’obbiettivo vero non è recuperare soldi ma diffondere il panico tra chi ha investito in eolico, fotovoltaico, biomasse.

Una manovra che ha il sapore della ripicca manovrata dall’alto dalla lobby termoelettrica, visto che proprio gli operatori tradizionali dell’energia si trovano oggi nella stessa situazione di panico in cui si vorrebbe gettare il comprato delle rinnovabili.

Molte delle centrali termoelettriche italiane, infatti, sono state costruite a cavallo tra metà anni novanta e metà duemila in project financing. La banca ci mette i soldi, sapendo che ripagherai il debito con i ricavi dell’esercizio della centrale. Ma se la centrale è ferma per la crisi dei consumi e la concorrenza delle rinnovabili ecco che nascono i problemi: se non produci non vendi, se non vendi non guadagni, se non guadagni non ripaghi i debiti.

E che debiti: ENEL, giusto per citare solo il campione nazionale, ha chiuso il 2012 con un indebitamento di oltre 43 miliardi di euro. Salvare ENEL, e tutto il termoelettrico italiano, probabilmente significa anche salvare le banche. Se poi ci vanno di mezzo le rinnovabili…

Da Greenstyle.it

 

 
Slides dell'intervento di Alex Sorokin (Interenergy) al convegno "L'energia come bene comune. Per un modello energetico distribuito e sostenibile" - Firenze, Terrafutura, 19 maggio 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 22 Maggio 2013 13:11
AddThis Social Bookmark Button

 

Scarica le slides dell'intervento di Alex Sorokin (Interenergy) al convegno "L'energia come bene comune. Per un modello energetico distribuito e sostenibile" - Firenze, Terrafutura, 19 maggio 2013

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 22 Maggio 2013 13:33 )
 
VITTORIO BARDI NUOVO PRESIDENTE DI “SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI NO AL NUCLEARE” PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Maggio 2013 05:55
AddThis Social Bookmark Button

 

Vittorio Bardi è il nuovo presidente dell’associazione “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare”. Bardi, eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci riunitasi a Firenze il 19 maggio, ha alle spalle un lungo trascorso di dirigente FIOM e succede, nella guida dell’associazione, all’ex parlamentare dei Verdi Mauro Bulgarelli. “L’associazione – ha assicurato Bardi - concentrerà i suoi sforzi non solo nella difesa dell’ambiente e dei territori ma anche nella definizione di un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla riconversione ecologica dell’economia e sulla valorizzazione dei beni comuni. Siamo inoltre convinti che le energie rinnovabili costituiscano una formidabile opportunità di occupazione e rappresentino la via maestra per uscire dalla gravissima crisi che stiamo attraversando”.

Roma, 21/05/2013

 

 

 
Rinnovabili: chi vuole uccidere la verità? Il vero ruolo del fotovoltaico in Italia a cura di Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica (FREE) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Maggio 2013 05:51
AddThis Social Bookmark Button

 

In questo pamphlet “Rinnovabili: chi vuole uccidere la verità? - Il vero ruolo del fotovoltaico in Italia” il coordinamento FREE affronta tutti gli argomenti evocati, snaturati e occultati dai sostenitori delle fonti fossili per denigrare la filiera italiana delle energie rinnovabili. Con ritmo incalzante e lucido affronta i seguaci del “Calunniate, calunniate, qualche cosa resterà” per raccontare e documentare come stanno le cose.

 

Prima di tutto viene contestato il tono del confronto di idee che, come in alcuni dibattiti televisivi cui siamo stati abituati, predilige le iperboli emotive per evitare di misurarsi sulla sostanza delle scelte da fare e delle soluzioni da trovare.  Ripreso il tono di rispetto nel confronto, sono via via illustrati e smontati gli argomenti proposti dai detrattori della filiera. In questo modo viene superata una rappresentazione economica, tecnologica e occupazionale che, nelle sue forme parossistiche, è equiparata ad un’associazione delinquenziale predatrice di territorio più che ad una prospettiva di sviluppo e di futuro per il paese e l’Europa.

 

Quindi, con pazienza e abile rapidità, emerge una realtà diversa. Sono ricollocati i dati omessi, smantellati rosari di inesattezze, corrette le più gravi imprecisioni, non ultime quelle che concernono i cittadini che, con le energie rinnovabili, non solo risparmiano, ma già si guadagnano l’energia per il futuro. Infatti, per dirla con Don Basilio nel Barbiere di Siviglia, “La calunnia è un venticello, un’auretta assai gentile, che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sotto voce, sibillando, va scorrendo, va ronzando; nelle orecchie della gente s’introduce destramente, e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar” e perciò va subito svelata per quello che è.

Sommario ▼

Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica (FREE)
Il Coordinamento FREE ha lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti. Attualmente raccoglie una ventina Associazioni attive nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica, oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Organismi ‘sostenitori’, per avviare azioni più coese nei confronti delle Istituzioni

 SCARICA IL LIBRO

 
PREOCCUPAZIONE PER LE SCELTE DEL GOVERNO IN CAMPO ENERGETICO, di Mario Agostinelli PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Maggio 2013 05:15
AddThis Social Bookmark Button

 

I dubbi sul Governo Letta e sul pericolo che un esecutivo con scarsa autonomia politica

possa subire la pressione di lobby negazioniste nei confronti del cambiamento climatico. Si aggiunga

l’adesione di parte dell'esecutivo ad organizzazioni poco trasparenti, orientate ad un modello

energetico basato su grandi opere e fossili. Un commento di Mario Agostinelli su qualenergia.it

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 21 Maggio 2013 07:19 )
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 7

Rapporto IPCC

 
Sintesi del rapporto integrale approvato a Parigi dagli scienziati dell’Ipcc, il panel Onu che studia i cambiamenti climatici, a cura del climatologo Vincenzo Ferrara.

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è un problema globale, eppure il contributo personale di ognuno di noi può fare la differenza. Anche semplici gesti quotidiani possono aiutare a ridurre le emissioni senza pregiudicare la qualità della nostra vita. Anzi, facendoci risparmiare.

Vai al sito

Il gioco


Il gioco online che ti insegna a "tagliare" le tue emissioni.

Clicca qui

RocketTheme Joomla Templates