PREOCCUPAZIONE PER LE SCELTE DEL GOVERNO IN CAMPO ENERGETICO, di Mario Agostinelli

 

I dubbi sul Governo Letta e sul pericolo che un esecutivo con scarsa autonomia politica

possa subire la pressione di lobby negazioniste nei confronti del cambiamento climatico. Si aggiunga

l’adesione di parte dell'esecutivo ad organizzazioni poco trasparenti, orientate ad un modello

energetico basato su grandi opere e fossili. Un commento di Mario Agostinelli su qualenergia.it

 

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Salviamo il futuro delle rinnovabili Il 18 Aprile in piazza per le energie pulite PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 18 Aprile 2012 07:33
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Salviamo il futuro delle rinnovabili

 

Il 18 Aprile in piazza per le energie pulite

Ore 11:00

Piazza Montecitorio, Roma

 

Le fonti pulite stanno cambiando il sistema energetico italiano con vantaggi che diventano sempre più evidenti in termini di produzione (che ha raggiunto il 26,6% rispetto ai consumi elettrici nel 2011), di riduzione delle spese legate al protocollo di Kyoto, di creazione di oltre 100mila nuovi posti di lavoro, ma anche economici complessivi per il Paese e oggi anche di riduzione del costo dell’elettricità nel mercato elettrico all'ora di picco grazie al solare e all'eolico.

 

Questa prospettiva è in pericolo, proprio perché sta mettendo in crisi i grandi gruppi energetici e gli impianti di produzione di energia elettrica da carbone, petrolio e gas. E’ in corso una campagna mediatica che sta mettendo in luce solo i rischi e gli impatti in bolletta di questa crescita e non gli enormi vantaggi per il Paese, i cittadini e le aziende da una prospettiva di investimento in un modello energetico pulito, efficiente, distribuito. Purtroppo, invece di approvare i decreti attuativi per le rinnovabili termiche e quelle elettriche (fotovoltaico escluso) che si attendono da settembre, ora si parla di tagli radicali degli incentivi per il fotovoltaico con un, nuovo, quinto conto energia e di limiti e tagli per tutte le altre fonti. Soprattutto, si vuole mettere tetti annui di spesa, aste difficilmente efficaci e registri per ogni tipologia di impianto che non sia domestico, togliendo ogni certezza agli investimenti.

 

Il mondo delle rinnovabili, le imprese nate in questi anni, gli oltre 100mila nuovi occupati, le associazioni di settore e ambientaliste scendono in piazza per contrastare questa prospettiva. Non è accettabile che decisioni di questo genere vengano prese senza un confronto trasparente e una seria analisi costi/benefici. Soprattutto, noi pensiamo che le rinnovabili debbano essere al centro del futuro energetico dell'Italia.

 

SOSRinnovabili invita tutti a mobilitarsi, manifestando il 18 aprile a Roma e diffondendo l'iniziativa quanto più possibile.


SOSRINNOVABILI

http://www.sosrinnovabili.net/

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Aprile 2012 07:36 )
 

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Rapporto IPCC

 
Sintesi del rapporto integrale approvato a Parigi dagli scienziati dell’Ipcc, il panel Onu che studia i cambiamenti climatici, a cura del climatologo Vincenzo Ferrara.

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