IL RATING DELL'EDIFICIO

 

Per verificare quale sia il contributo che i GBC (Green Building Council) offrono alle tematiche della corretta gestione dell’energia sono necessarie alcune
precisazioni, non proprio ovvie come sembra. Leggi l'articolo di Mauro Roglieri e Iris Visentin su Qualenergia

 

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UN CENTRO STUDI PER UNA NUOVA POLITICA ENERGETICA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Ottobre 2011 15:47
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“Si alle energie rinnovabili NO al nucleare”, Associazione costituita con atto pubblico nel febbraio 2009, ha contribuito al successo del referendum abrogativo sul nucleare del 12/13 giugno scorso e ha lavorato insieme alle altre Associazioni Ambientaliste con le quali ha costituito il Comitato “Vota SI per fermare il nucleare”, il cui ruolo è stato determinante nel successo referendario.

L’Associazione “Si alle energie rinnovabili NO al nucleare” ha depositato il 21/12/2010 alla Camera dei Deputati una proposta di legge di iniziativa popolare, sostenuta da oltre 110.000 firme, denominata “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. Questa proposta di legge è stata assegnata il 21/1/2011 dal Presidente della Camera - con il n° 3988 - alle Commissioni parlamentari 8° Ambiente e 10° Attività produttive e da allora è in attesa di essere esaminata.

Recentemente sia il gruppo Pd della Camera che quello dell’Idv hanno presentato a loro volta il testo della proposta di legge come segno di appoggio alla proposta di legge di iniziativa popolare.

L’Associazione “Si alle energie rinnovabili NO al nucleare” dopo lo straordinario risultato del referendum, che ha cancellato per la seconda volta il nucleare in Italia, vuole sviluppare un’iniziativa per conquistare un futuro fondato sull’efficienza, sul risparmio energetico e sulle fonti di energia rinnovabili.

L’Associazione ritiene che non debba ripetersi l’errore commesso dopo il referendum del 1987 quando vi fu un insufficiente sviluppo di iniziative per sostenere e promuovere un’alternativa di politica energetica (non solo al nucleare ma anche all’uso del carbone) fondata su risparmio, efficienza e energie da fonti rinnovabili.

Oggi l’obiettivo è di creare anche per l’Italia le condizioni per realizzare una riduzione dell’uso delle fonti fossili dell’80 % entro il 2050, come del resto si propone la Germania.

Efficienza, risparmio energetico e sviluppo delle energie rinnovabili, insieme al No al nucleare, sono ragioni costitutive dell’Associazione fin dalla sua nascita.

L’Italia deve dotarsi di una politica energetica compatibile con l’ambiente, in grado di offrire prospettive di sviluppo della ricerca, degli investimenti e dell’occupazione di qualità, come primo passo significativo - in attuazione degli impegni del 20/20/20 presi con l’Europa - per realizzare l’obiettivo di superare l’attuale sviluppo ad alta concentrazione di energia inquinante e di spreco, che ha causato la gravissima crisi del clima.

Occorre realizzare un nuova politica energetica fondata sulle fonti rinnovabili diffuse nel territorio, più accessibili e controllabili da parte dei cittadini, fino al limite della possibilità di autogestione. L’obiettivo è un modello di energia pulita e diffusa nel territorio, che superi le grandi concentrazioni produttive, e di partecipazione sociale diretta.

Per questi obiettivi l’Associazione “Si alle rinnovabili No al nucleare” intende dotarsi di un Centro di Studi e Proposte, articolabile in sezioni regionali, per avanzare proposte nelle materie energetiche, anche in vista della convocazione di una conferenza nazionale e della predisposizione di un vero e proprio piano energetico per l’Italia, alternativo alle scelte sciagurate di questo Governo.

Questa iniziativa, che come l’Associazione non ha fini di lucro, si fonderà sull’apporto di quanti hanno contribuito al successo del referendum, dei settori produttivi impegnati nell’efficienza energetica, nel risparmio e nelle energie rinnovabili, le organizzazioni sindacali e sociali, i tecnici, i ricercatori, gli scienziati, i cittadini che a vario titolo intendono contribuire volontariamente con le loro competenze all’iniziativa.

Il Centro di Studi e Proposte deve coniugare proposte legislative con informazione, formazione e crescita del patrimonio culturale e scientifico del paese, con l’obiettivo di stimolare ricerca, sperimentazione e nuove tecnologie nelle energie rinnovabili.

La Presidenza dell’Associazione si riunirà il 24 ottobre per varare la proposta.

Alfiero Grandi

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Marzo 2013 20:05 )
 

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Sintesi del rapporto integrale approvato a Parigi dagli scienziati dell’Ipcc, il panel Onu che studia i cambiamenti climatici, a cura del climatologo Vincenzo Ferrara.

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