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E-Mobility Report 26 Gennaio 2017 | Energy & Strategy Group

Da gennaio a settembre 2016 sono state vendute in tutto il mondo circa 518.000 auto elettriche, il 53% in più rispetto ai primi 3 trimestri del 2015 (nello scorso anno complessivamente sono state vendute poco più di 550.000 unità). Il paradigma della “E-mobility” sembra quindi dare segni concreti di affermazione e ciò rende necessaria una riflessione su come si sta preparando il nostro Paese ad affrontare questa nuova sfida.

All’interno della prima edizione dell'E-Mobility Report verrà fornito in primis un inquadramento delle principali tecnologie “abilitanti” la mobilità elettrica (auto elettrica e infrastruttura di ricarica), passando in rassegna le tipologie di veicoli che prevedono la possibilità di ricarica dalla rete elettrica e descrivendone le modalità di ricarica. In particolare, verranno  analizzate le modalità con cui i principali player del settore automotive si stanno affacciando al mercato dell'E-mobility.

Soffermando l’attenzione sull’auto elettrica e sull’infrastruttura di ricarica, si  https://www.youtube.com/watch?v=eGZDegP00RI https://1xbet.zerkalo.bet fornirà una panoramica dei principali meccanismi di incentivazione attualmente presenti a livello globale e si riporterà poi il benchmark con il sistema di incentivazione italiano.

Anche a partire da queste informazioni sarà possibile  stimare la  dimensione del mercato mondiale italiano nell’orizzonte 2016- 2025, valutandone i trend in corso.

Partendo poi dallo studio delle principali esperienze in tema E-mobility ad oggi realizzate a livello italiano, saranno analizzati l’”ecosistema” degli attori che solitamente entrano in gioco nella realizzazione di una infrastruttura di ricarica e i modelli di business adottati, al fine di individuare ed approfondire i possibili modelli realizzativi “vincenti”, che potranno abilitare una diffusione su ampia scala dell’E-mobility.

Quali saranno quindi i volumi di investimento attesi in termini di automobili e infrastrutture di ricarica? Le policy che sta attuando il soggetto pubblico sono in linea con le aspettative degli operatori del settore? Quale sarà l’impatto dello sviluppo dell’E-mobility sul sistema elettrico nazionale?

Scarica l'E-Mobility Report (solo per utenti registrati...)

Scarica la presentazione del Prof. Chiesa (solo per utenti registrati...)

Scarica la presentazione di AEEGSI (solo per utenti registrati...)

Leggi tutto sul Energy & Strategy Group

 

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Il quesito alla base dell'approfondimento proposto da Fabio Roggiolani, riguarda la distribuzione dell’energia elettrica, partendo dal caposaldo che “La rete di distribuzione dell'energia deve essere privata o partecipata anche dai cittadini?”. 

Link articolo originale con videointervista completa dal Blog di Beppe Grillo

 

Le reti di distribuzione differiscono dalle reti di trasmissione. La grande trasmissione energetica avviene con l’alta tensione, a livello nazionale, ed è affidata a Terna. Le reti di distribuzione locali, che sono invece a bassa e media tensione, sono affidate a una miriade di gestori. All’interno di queste reti, la partecipazione diretta dei cittadini consumatori e produttori oggi è completamente impedita: non si consente di realizzare il cosiddetto sistema di distribuzione chiuso, ovvero un cittadino o una impresa che produce energia rinnovabile per se non può rivenderla anche ai vicini in un ambito locale, in una piccola rete intelligente e locale, per completare il suo fabbisogno energetico. Questo si chiama sistema di distribuzione comune: sono essenziali e strategici perché in questo modo si accorciano le reti.

L’IMPORTANZA DI ACCORCIARE LE RETI
Le reti di trasmissione e di distribuzione sono lunghissime. Solo quella di trasmissione è lunga oltre 72.000 km. Aggiungendo quelle di distribuzione i km sono molti di più. Più lunga è la rete e più si perde energia. I cittadini pagano 110,4 quello che gli viene dato come 100, cioè tutti i consumatori energetici pagano oltre il 10% in più di quanto gli viene effettivamente trasmesso semplicemente per ripagare le perdite di rete. L’energia trasmessa ha delle perdite, specialmente nelle reti di distribuzione a bassa tensione. Ecco perché è fondamentale la realizzazione di queste piccole celle dell’alveare energetico che rendono tra l’altro un servizio fondamentale al Paese. Quando si produce energia elettrica di norma si produce anche moltissimo calore e quel calore se prodotto in una centrale grande o grandissima, molto lontana dai centri abitati e lontana dai luoghi di consumo, si perde, si butta via, si getta. Questo è l’elemento di svolta che oggi viene impedito, nonostante a livello dell’Unione europea tutto questo sia ampiamente previsto. Questa è l’unica soluzione, reale, effettiva per fare in modo che si arrivi a questa transizione 2050. È chiaro che avremmo bisogno di tutte le tipologie di energia rinnovabile, ma avremo bisogno anche di fare in modo che queste energie siano fatte in una maniera tale e diffusa sul territorio che non si perda nulla, o il meno possibile dell’energia che produciamo, e che contemporaneamente non si perda nulla del calore che produciamo mentre si produce l’energia elettrica. Questa è la svolta su cui siete chiamati a votare.

I CITTADINI PRODUTTORI DI ENERGIA: I PROSUMERS
Il protagonismo dei cittadini nella gestione delle reti avviene grazie al fatto che il cittadino, o una piccola impresa, diventa proprietario e gestore di una piccolissima porzione della rete. I sistemi di distribuzione chiusa sono piccole reti - liberate dalla rete stessa - in cui l’energia rinnovabile viene distribuita fra persone, produttori o consumatori in un ambito territoriale coerente. Con il sistema di distribuzione chiusa che ho in casa io, per esempio, avrei potuto installare nel mio giardino più sonde e nel mio tetto più pannelli. Avrei potuto servire di energia l’intero condominio. Bene, questo oggi mi è proibito. Se io o il mio vicino investiamo in produzione di energia e siamo in condizione di rivenderla agli altri può nasce un mondo di micro-produttori energetici. Si chiamano i prosumers, i produttori-consumatori.

IMMAGAZZINARE L’ENERGIA
La strategia degli storage energetici è fondamentale ma non solo se vengono realizzati da Terna o da chi detiene la rete di trasmissione nazionale. È fondamentale che anche il cittadino possa immagazzinare l’energia. Il primo storage in futuro sarà l’auto elettrica che sarà in condizione di catturare l’energia per poterla utilizzare in un secondo momento: le batterie possono restituirci l’energia quando ne abbiamo più bisogno in casa. In questo modo il cittadino diventa protagonista della rete di distribuzione, cioè diventando esso stesso parte della rete e sostanzialmente sostituendo pezzi di questa rete. Io, a casa mia, e nel mio condominio posso risparmiare 50 metri di di distribuzione di rete. Quei 50 metri moltiplicati per 1 milione di produttori di energie da fonti rinnovabile vogliono dire risparmiare 50 milioni di metri. Questo comporta il primo grande risparmio: la rete perde meno energia. Come abbiamo visto sin dall’inizio, ogni cittadino paga il 10% in più dell’energia che effettivamente gli viene trasmessa, perché paga le perdite di rete. Se io riduco la rete con l’energia rinnovabile la utilizzerò al 100% e quello che distribuirò ai miei vicini sarà il 100% e quindi non avrò bisogno di fare pagare loro un plus di perdite di rete. Per quale motivo in questo Paese della liberalizzazione energetica si consenta solo a 140 operatori di partecipare alla vendita diretta di energia? Oltre a operatori nazionali o più o meno locali, noi vorremmo questa rivoluzione dal basso con le reti catalogate previste e indicate.

OGNI PMI POTRÀ PRODURRE E VENDERE ENERGIA
Altra vera questione in ballo è quella di avere nel 2050 non solo l’energia elettrica ma anche il calore e i trasporti. E per fare questo occorre cambiare il sistema. Se entro il 2050 voglio ottenere il 100% di energia rinnovabile, non bisogna disperdere né il calore e quindi né l’energia. E quindi i cittadini si devono riappropriare della rete diventando tutti quanti prosumers, produttori e consumatori. Vogliamo che si sviluppi il protagonismo di tutte le piccole e piccolissime medie imprese che a livello locale possono diventare produttori di energia rinnovabile e venderla a bacini ben identificati che si chiamano sistemi di distribuzione chiusa.

 

Fabio Roggiolani Vice Presidente Associazione Giga e cofondatore di Ecofuturo Festival

 

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Comunicati - "105 Buone pratiche di Efficienza Energetica Made in Italy", il libro a cura del Gruppo di Lavoro "Efficienza energetica" di Kyoto Club

Il libro, edito da Edizioni Ambiente per la Collana KyotoBooks, sarà disponibile in libreria dal 12 gennaio 2016 e sarà presentato ufficialmente in un convegno in programma a Roma il 26 gennaio 2017, presso la sede della Rappresentanza della Commissione europea.

 Per la partecipazione al Convegno è richiesta la pre-registrazione all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

LEGGI TUTTO SUL SITO DEL KYOTO CLUB

 

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E-Mobility Report

Le opportunità ed i modelli di business per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia 

Presentazione E-Mobility Report 2016

26 Gennaio 2017 ore 9.30

Politecnico di Milano - Campus Bovisa - Via Raffaele Lambruschini 4

Edificio BL 28 - Aula Magna Carassa D'Adda

 

Da gennaio a settembre 2016 sono state vendute in tutto il mondo circa 518.000 auto elettriche, il 53% in più rispetto ai primi 3 trimestri del 2015 (nello scorso anno complessivamente sono state vendute poco più di 550.000 unità). Il paradigma della "E-mobility" sembra quindi dare segni concreti di affermazione e ciò rende necessaria una riflessione su come si sta preparando il nostro Paese ad affrontare questa nuova sfida.

All'interno della prima edizione dell'E-Mobility Report verrà fornito in primis un inquadramento delle principali tecnologie "abilitanti" la mobilità elettrica (auto elettrica e infrastruttura di ricarica), passando in rassegna le tipologie di veicoli che prevedono la possibilità di ricarica dalla rete elettrica e descrivendone le modalità di ricarica. In particolare, verranno analizzate le modalità con cui i principali player del settore automotive si stanno affacciando al mercato dell'E-mobility.

Soffermando l'attenzione sull'auto elettrica e sull'infrastruttura di ricarica, si fornirà una panoramica dei principali meccanismi di incentivazione attualmente presenti a livello globale e si riporterà poi il benchmark con il sistema di incentivazione italiano.

Anche a partire da queste informazioni sarà possibile stimare la dimensione del mercato mondiale italiano nell'orizzonte 2016- 2025, valutandone i trend in corso.

Partendo poi dallo studio delle principali esperienze in tema E-mobility ad oggi realizzate a livello italiano, saranno analizzati l'"ecosistema" degli attori che solitamente entrano in gioco nella realizzazione di una infrastruttura di ricarica e i modelli di business adottati, al fine di individuare ed approfondire i possibili modelli realizzativi "vincenti", che potranno abilitare una diffusione su ampia scala dell'E-mobility.

Quali saranno quindi i volumi di investimento attesi in termini di automobili e infrastrutture di ricarica? Le policy che sta attuando il soggetto pubblico sono in linea con le aspettative degli operatori del settore? Quale sarà l'impatto dello sviluppo dell'E-mobility sul sistema elettrico nazionale?

Il Convegno sarà anche l'occasione per conoscere la posizione dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI).

Ai presenti all'evento sarà consegnata in omaggio una copia dell'E-Mobility Report 2016

 

Programma della giornata:

 

09.30     Apre i lavori

Umberto Bertelè, School of Management, Politecnico di Milano

 

09.45     I risultati della Ricerca E-Mobility Report 2016          

Vittorio Chiesa, Energy & Strategy Group, Politecnico di Milano 

 

10.45     Coffee Break

                        

11.15     Tavole rotonde delle Imprese Partner (ABB, ANCITEL AE, CARREFOUR, CESI, ENEL ENERGIA, ENI, EVWAY, FONDAZIONE TRONCHETTI PROVERA, SCAME PARRE, VESTA)

 

12.45     Chiude il dibattito Luca Lo Schiavo, Autorità per l'Energia Elettrica il gas e il Sistema Idrico

 

13.00     Chiusura dei lavori

 

Ai presenti all'evento sarà consegnata in omaggio una copia dell'E-Mobility Report 2016 

 

E' possibile iscriversi gratuitamente all'Evento cliccando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">qui

 

 

Partner dell'E-Mobility Report 2016 

   

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