Home Page by K2 Home Page by JSN PageBuilder
Items filtered by date: Dicembre 2016

Climalteranti.it » Before the flood, un film da vedere

L’attore e produttore Leonardo di Caprio e il regista Fisher Stevens hanno realizzato un bel film-documentario sul tema del cambiamento climatico, intitolato “Before the flood – Punto di non ritorno”, che può essere visto gratuitamente qui in italiano  (e qui in inglese), noleggiato o acquistato su diverse piattaforme (qui). 

Il film-documentario racconta il viaggio di Di Caprio come ambasciatore delle Nazioni Unite sul tema del cambiamento climatico, un racconto interessante, ricco di contenuti ma soprattutto di immagini mozzafiato: un collage di riprese eccezionali sui ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide, sulle alluvioni, sulla distruzione delle barriere coralline. Ma anche sui villaggi indiani poveri di energia, sulla Gigafactory Tesla, sulle assemblee dell’ONU.

Leggi tutto su Climalteranti.it

 

 

 

Published in Cambiamenti climatici
Più di 300 aziende americane chiedono a Trump di rispettare l’Accordo di Parigi
Mars, Kellogs, Levis e molte altre aziende hanno scritto un'accorata lettera al neo eletto presidente perché l'Accordo di Parigi non venga disatteso.
Link »
 



  Forest 500 list, le aziende che si stanno impegnando di più per ridurre la deforestazione
È stata pubblicata la lista stilata dal Global Canopy Programme che analizza l'operato di aziende, Paesi e istituzioni finanziarie principalmente coinvolti nel fenomeno della deforestazione.
Link »
 



  Toyota e Università Milano – Bicocca insieme per una mobilità sostenibile
Siglato un accordo tra Toyota e Università Milano - Bicocca per l'utilizzo di una Toyota Prius in comodato d'uso gratuito e per l'acquisto agevolato di vetture a basso impatto ambientale. Per una nuova cultura energetica.
Link »
 



  Gustosa, salutare e sostenibile: torna Cucina la salute con gusto
Prosegue il progetto Cucina la salute con gusto lanciato nel 2015 con l’obiettivo di formare ed educare sul tema di una cucina saporita, salutare e sostenibile. E diffondere la cultura della cucina italiana nel mondo.
Link »
Published in Cambiamenti climatici

No Drill president. Reazioni indispettite dalla lobby dei petrolieri che sta per fare il suo ingresso sul tappeto rosso della Casa bianca. Mentre il Canada di Trudeau aderisce alla norma di salvaguardia.

Il presidente Obama ha annunciato il divieto permanente di operare trivellazioni per l’estrazione del petrolio e del gas in una vasta area della regione artica e della costa atlantica. Per fare ciò Obama ha fatto ricorso ad un’oscura legge risalente a 63 anni fa, compiendo una mossa che il presidente entrante Donald Trump non dovrebbe essere in grado di invertire e che sicuramente non sta gradendo. La norma imposta da Obama vieta tutti i futuri contratti di locazione di petrolio e gas nel Chukchi Sea, così come nella stragrande maggioranza del Mare di Beaufort.

L’ANNUNCIO di Obama è stato seguito, poco dopo, da quello del primo ministro canadese Justin Trudeau che a sua volta ha annunciato il divieto di nuove trivellazioni off-shore in acque artiche canadesi. Queste due risoluzioni combinate creano una cintura di protezione dell’Artico e mettono di fatto in salvo una zona delicatissima e vitale per l’ambiente e valgono, da sole, più di molti trattati e buone intenzioni messe nere su bianco ma che possono essere facilmente vanificate da un cambio di presidenza, mentre il destino di questa nuova norma voluta da Obama potrà essere cambiato solo con grande sforzo dei tribunali federali a cui Trump dovrà fare ricorso per rovesciarla, in un processo lungo e non completamente prevedibile.

LA LEGGE a cui ha fatto ricorso Obama – la Continental Shelf Outer Lands Act – che gli ha dato l’autorità di agire unilateralmente, era stata già usata in passato da alcuni presidenti per proteggere temporaneamente piccole porzioni di acque federali, ma la mossa di Obama, invece, è un divieto di perforazione permanente che riguarda una zona molto vasta, e coinvolge una porzione dell’oceano che va dalla Virginia al Maine e coinvolge gran parte della costa dell’Alaska.

«Non è mai stato fatto niente del genere prima – ha dichiarato Patrick Parenteau, professore di diritto ambientale alla Vermont Law School – Non esiste quindi alcuna giurisprudenza su questo tema che coinvolge acque ancora inesplorate».

IL DIVIETO di perforazione Obama riguarda la circa il 98 per cento delle acque artiche di proprietà federale, una regione incontaminata dove vivono molte specie in pericolo tra cui orsi polari e balene. «Queste azioni, e le azioni parallele del Canada, sono volte a proteggere un ecosistema delicato e unico che è diverso da qualsiasi altra regione al mondo – ha detto Obama nel comunicato a seguito della legge – Le azioni che abbiamo intrapreso riflettono valutazioni scientifiche. Anche con gli standard di sicurezza elevati che entrambi i nostri Paesi hanno messo in atto, il rischio di una fuoriuscita di petrolio in questa regione resta significativo mentre la nostra capacità di ripulire l’ambiente da una fuoriuscita di petrolio, viste le condizioni difficili della regione, è molto limitata».

«PERMANENTE? Non vediamo come questo divieto possa essere permanente», ha dichiarato immediatamente dopo la diffusione della notizia, Andrew Radford, consulente senior dell’American petroleum institute, che opera per le compagnie petrolifere. Certamente molti dei nuovi attori politici messi in campo da Trump faranno tutto il possibile per rovesciare questo provvedimento, primo tra tutti il nuovo Segretario di Stato Rex Tillerson, a capo della multinazionale del petrolio Exxon ma, fanno notare i docenti di legge, non è Obama il primo ad appellarsi al Continental Shelf Outer Lands Act: Eisenhower, Nixon, George Bush e Bill Clinton hanno utilizzato quella legge per proteggere porzioni di acque federali e nessuno di questi veti è stato annullato.

Non è insolito che i presidenti vengano colti da un’urgenza nelle loro ultime settimane in carica, in questo caso è però esasperata dalla incompatibilità di vedute dei due soggetti coinvolti nel passaggio di consegne: Trump ha la dichiarata intenzione di smantellare tutto il lavoro compiuto dal suo precedessore. La scorsa settimana, l’Amministrazione Obama ha promulgato una legge che protegge economicamente i centri di pianificazione familiare federali, i Planned Parenthood, e gli altri centri sanitari che procurano aborti: entrerà in vigore due giorni prima che Trump entri alla Casa Bianca.

 

 

Published in Cambiamenti climatici

Cerca nel sito

Chi è online

Abbiamo 634 visitatori e 4 utenti online

  • chantegaiser3916
  • concettahodson149
  • martacatani62510337
  • teddyfavela634680

Login

Vai all'inizio della pagina