Home Page by K2 Home Page by JSN PageBuilder
Items filtered by date: Novembre 2016

SPECIAL COP22 - Countries commit to put Paris deal into action by 2018 but much work remains to be done - Climate Policy Observer

The Marrakech climate talks closed early on Saturday (Nov. 19) after two weeks of subtle diplomacy and technical discussions.

Soon after its start, what was meant to be the “COP of action” was overshadowed by the results of US presidential election of Nov. 8 and by uncertainties over the potential U-turn the world’s second largest emitter might take under the new administration.

After a first week played on the defensive, government representatives and climate delegates on Thursday (Nov. 17) issued a joint statement, the Marrakech Action Proclamation, calling for “the highest political commitment to combat climate change, as a matter of urgent priority”. Although nothing really new is in the contents (the proclamation basically retraces the commitments and targets included in the Paris Agreement, pushes for raising ambition to achieve the Paris long term goals and ratifying the Doha Amendment by those countries who have not done it yet), the statement was interpreted as a signal of unity and determination in sticking to the path set at COP21 in Paris last year, despite the new US presidency.

After Paris, the focus has shifted to implementing action, and COP22 was the first important moment to start defining mechanisms and rules to achieve the Paris targets (which are still out of reach, according to several experts and studies. Also the latest World Energy Outlook just issued by IEA highlights that implementing current international pledges will only slow down the projected rise in energy-related carbon emissions). No conclusive developments were expected at the Marrakech talks, but some starting advancements on key issues. These are reported in a set of 35 decisions adopted at the end of the Conference.

 

LEGGI TUTTO SU Climate Policy Observer

Published in Cambiamenti climatici

A Marakesh è stata presentata una petizione per escludere dai negoziati le lobby che rappresentano gruppi/imprese in palese conflitto di interesse, tipo compagnie energetiche, petrolifere, del carbone ecc. 

L'iniziativa e' stata promossa dai paesi in via di sviluppo, mentre i paesi industrializzati erano contrari (Europa compresa). 

Marrakech climate talks: US accepts petition calling for fossil fuel lobbyists to be excluded | Environment | The Guardian

The US secretary of state, John Kerry, arrives for the COP22 climate change conference in Marrakech, Morocco. The US delegation agreed to accept a petition calling for fossil fuel lobbyists to be excluded from the talks. Photograph: Mark Ralston/AFP/Getty Images
LEGGI L'ARTICOLO SUL GUARDIAN

 

Published in Cambiamenti climatici

News - Quali saranno gli impatti della presidenza Trump sul versante energetico-ambientale?

Le posizioni del tycoon sono note. Ritiene che il riscaldamento del pianeta sia una bufala e intende quindi sfilarsi dall’Accordo di Parigi. Vuole tagliare gli investimenti climatici sia negli Usa che a livello internazionale. L'editoriale su Nextville a firma di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.

Ha dichiarato che il paese deve raggiungere durante il suo mandato la piena indipendenza ed intende quindi rilanciare l’estrazione dei combustibili fossili, ad iniziare dal carbone. Ha attaccato le fonti rinnovabili considerate costose e impattanti.

E i primi segnali del cambio di guardia sono decisamente preoccupanti. Alla testa dell’EPA è stato proposto Myron Ebell, indicato dagli ambientalisti a Parigi come uno dei sette "criminali del clima". Il prossimo responsabile dell’ambiente Usa, che proviene dal Competitive Enterprise Institute, una associazione finanziata tra gli altri dal gruppo carbonifero Murray Energy, intende smantellare il Clean Power Plan, predisposto proprio per eliminare gli impianti a carbone più inquinanti.

Ma andiamo con ordine per valutare quali potranno essere gli impatti di questa presidenza considerando che potranno esserci significative differenze tra le roboanti declamazioni elettorali e le scelte che verranno adottate, come dimostra il cambio di marcia di Trump sull’Obamacare o sull’inchiesta da aprire sulla Clinton.
La prima impressione è che il ribaltamento delle priorità sul clima avrà conseguenze negative sia interne che a livello internazionale, ma che esso arriva troppo tardi per fermare il treno del cambiamento.

continua a leggere l'articolo di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e Qualenergia, su Nextville.

 

Published in Cambiamenti climatici
L'ITALIA VISTA DA PARIGI
 
Impegni internazionali e politiche nazionali per la lotta ai cambiamenti climatici


T. Ballerini | M. Di Pierri | M. Peca


 
Una pubblicazione di: A Sud e CDCA
Fotografie di: Luca Bracali
 
SCARICA IL REPORT
COMUNICATO STAMPA

Presentato alla Camera dei Deputati e disponibile online il nuovo report sulle politiche climatiche ad un anno dall'accordo di Parigi
 
L'ITALIA VISTA DA PARIGI
Impegni internazionali e politiche nazionali per la lotta ai cambiamenti climatici
 
Oggi, lunedì 7 novembre, A Sud e il CDCA - Centro di documentazione sui conflitti ambientali hanno presentato presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il dossier “L’Italia vista da Parigi - Impegni internazionali e politiche nazionali per la lotta ai cambianti climatici”.
Nel giorno dell'avvio dei lavori della COP22 di Marrakech e a tre giorni dall’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, il dossier è l'occasione per fare il punto sulle ultime evidenze scientifiche, sul futuro dell'Accordo e sull'adeguatezza delle politiche messe in campo dall’Italia rispetto agli impegni assunti in sede internazionale. 
Secondo Marica di Pierri, presidente del CDCA e curatrice del Rapporto: "L'Italia ha ratificato l'Accordo soltanto lo scorso 27 ottobre, in ritardo rispetto ai principali Paesi europei e questo incomprensibile ritardo non permetterà al nostro governo di avere diritto di voto durante la Prima Conferenza delle parti firmatarie dell'Accordo di Parigi (CMA1) che si svolgerà a Marrakech dal 15 al 18 novembre, ma solo di partecipare come osservatore. Il dossier presentato oggi in Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati analizza alcuni dei principali provvedimenti del governo in materia, tra cui il decreto Sblocca Italia, il decreto Spalma Incentivi, il decreto Inceneritori e spiega perché le politiche infrastrutturali, energetiche e di gestione dei rifiuti varate da Renzi sono in assoluta contraddizione con gli impegni di riduzione (pari per l'Italia a -33% delle emissioni nazionali entro il 2030) assunti nell'ambito dell'Accordo di Parigi".
Tosca Ballerini, ricercatrice del CDCA, dichiara: "La rivoluzione energetica in corso non basterà a contrastare la febbre del Pianeta, sono necessari interventi più decisi da parte dei governi. Lo dice la stessa Banca Mondiale." 
Tra i rappresentanti delle realtà sociali, Francesca Rocchi della Coalizione Clima, rete di associazioni impegnate sulle questioni climatiche che sarà presente a Marrakech e di cui anche A Sud è parte, afferma: "La COP22 si celebra nel continente caratterizzato dal maggior grado di ingiustizia climatica: è il continente che meno ha contribuito ai cambiamenti climatici in termini di emissioni ma quello che più conseguenze paga in termini ambientali, sociali ed economici. L'Italia sarà a Marrakech con una folta delegazione che seguirà i lavori del vertice Onu, consapevole dell'importanza della pressione della società civile per l'implementazione corretta dei contenuti dell'Accordo."
Sono intervenuti anche il vice-presidente della Commissione Ambiente, Serena Pellegrino,  di Sinistra Italiana e Salvatore Micillo deputato M5S membro della stessa Commissione, che hanno espresso critiche alle politiche nazionali illustrate nel dossier, confermando la necessità di un cambio di rotta a partire proprio dalle politiche energetiche. 

Il report è ora disponibile online sui siti asud.net e cdca.it
.
 
 
 

PER INTERVISTE SUL DOSSIER O DA MARRAKECH:
(La delegazione sarà in Marocco dall'11 al 19 novembre)

Marica Di Pierri  
Tel. 
+39.348.6861204
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


IL DOSSIER è SCARICABILE ON LINE DAI SITI:

www.asud.net
www.cdca.it
Published in Cambiamenti climatici

Cerca nel sito

Chi è online

Abbiamo 425 visitatori e nessun utente online

Login

Vai all'inizio della pagina