Home Page by K2 Home Page by JSN PageBuilder

Bruxelles, le falle del sistema nucleare belga sotto esame del terrorismo - di Mario Agostinelli

In un articolo comparso su Il Manifesto del 26 Marzo, Giorgio Ferrari analizza con competenza i punti deboli del sistema nucleare in Belgio e l’inquietante pericolo che le falle del sistema di sicurezza di Bruxelles siano estese alle centrali e agli impianti di produzione di isotopi radioattivi.

Il Belgio è un paese fortemente nuclearizzato (oltre metà dell’elettricità viene da impianti a fissione di uranio) e la conferma di una intensa e organizzata attività di cellule terroristiche nel suo territorio, accostata alle voci di unaipotesi di attentato alle sue centrali, è notizia che fa paura. Siamo di fronte ad una eventualità estrema, che nessun sostenitore della scelta nucleare aveva mai voluto mettere in conto, ma che le nefandezze dell’Isis materializzano come scenario possibile.

A conferma della perversa attenzione del terrorismo alla filiera atomica, c’è un filmato sequestrato agli attentatori di Bruxelles che ritrae un funzionario di alto livello ripreso da una telecamera per carpire informazioni scientifiche nell’ipotesi evidente di impiegarle. Una eventualità – come affermato – estrema, ma che impone una valutazione realistica e finora rimossa del rischio catastrofico, che peserà sicuramente sui costi per la sicurezza dell’energia da fissione e sull’ulteriore sua militarizzazione.

LEGGI TUTTO SUL BLOG DE IL FATTO QUOTIDIANO

Rate this item
(0 votes)

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

Chi è online

Abbiamo 631 visitatori e 2 utenti online

  • Robertjemak

Login

Vai all'inizio della pagina