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Questo numero affronta da diversi punti di vista l'effettiva applicazione degli accordi di Parigi.

 Significativo, al World Economic Forum di Davos, l'intervento del leader cinese Xi Jinping che conferma l'impegno della Cina per il clima, nel momento critico dell'avvio della prossima amministrazione Trump...

CPO Newsletter - January 17, 2017

Climate Policy Observer is the online platform on climate and energy policies run by the International Center for Climate Governance. CPO's mission is to track and explain current international events on climate change in their political, economic and social implications.

 
 LATEST NEWS
 
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China’s leader Xi Jinping says world should stick to Paris commitments

 

The President of the People’s Republic of China delivered a landmark speech at the opening plenary of the World Economic Forum annual meeting in Davos on Tuesday (Jan. 17). Read more»

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Carbon capture steps up with new large scale operations and tech breakthrough

Petra Nova started operations in Texas. It is one of the large scale CCS projects scheduled for 2016-2017. Meanwhile, a first-of-its-kind CCU technology was successfully tested in India. Read more»

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Climate change, inequality, societal polarization top risk trends, WEF says

 

In the annual World Economic Forum review, all environmental risks were ranked high-risk and high-likelihood, with extreme weather events emerging as the single most prominent global risk. Read more»

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Paris pledges map: countries’ emission targets and adaptation plans post-2020

 

INDCs are the basis of post-2020 global climate regime envisioned in the Paris Agreement. Explore the map of countries’ targets and plans to curb emissions and increase climate resilience. Read more»

 
 
 
 

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APPELLO PER LA TUTELA DEI BAMBINI DALLE RADIAZIONI DEI CELLULARI

Gentilissimi medici, ricercatori e rappresentanti di associazioni,
 
vi chiediamo aiuto per la tutela dei bambini dalle radiazioni dei cellulari.
 
In questi giorni sta andando in onda sulle tv nazionali una pubblicità della Vodafone che mostra una donna in gravidanza e poi anche una bambina piccola che usano il cellulare.
Potete vederla a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=N4y2fb5bw5I
 
Siamo preoccupatissimi per le ricadute che questo tipo di comunicazione avrà nell’abbassamento della percezione da parte dell’opinione pubblica del rischio connesso ai campi elettromagnetici.
 
Abbiamo predisposto, quindi, tre lettere-appello con la richiesta di vietare qualsiasi pubblicità di cellulari rivolta ai bambini e alle donne in gravidanza:
  • una rivolta alle istituzioni
  • una rivolta all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria
  • una rivolta Al COMITATO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DI REGOLAMENTAZIONE CONVENZIONALE TV E MINORI stipulato tra
  • F.R.T. - Federazione Radio Televisioni e ACR - ADOC - AIMC - AIART - AGE - AGESC - ANFFAS - CGD - CIDI - CIF - ALTRO CONSUMO CONFCONSUMATORI - FAES - FAMIGLIE NUOVE - GULP - MOVIMENTO CONSUMATORI - SINDACATO DELLE FAMIGLIE - TELEFONO AZZURRO - UCIIM - UNICEF - UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI
Vi invitiamo a sottoscrivere le tre lettere allegate entro il 20 gennaio, basta inviarmi una email con i dati necessari a sottoscrivere la lettera:
 
NOME E COGNOME
POSIZIONE (ricercatore, medico, specialista, rappresentante legale di associazione, ecc.)
EVENTUALE SITO INTERNET DELL’ASSOCIAZIONE
 
Confido nel sostegno di tutti e vi ringrazio!
 
Cordiali saluti,
 
 
Contatto pubblico di AMICA: Silvia Bigeschi, Vice Presidente di AMICA
Tel. 0572-767884, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 11.

Climalteranti.it » Return of the river: l’epopea del fiume Elwha e delle sue dighe

Ambientato nello stato di Washington, USA, il documentario racconta l’epopea del fiume Elwha, imbrigliato da impianti idroelettrici fin dai primi del ‘900 e il lavoro di scienziati, politici e comunità locali per restituirlo alla condizione originale. Interessante per riflettere sui conflitti fra i diritti umani, la salvaguardia dell’ambiente e il necessario aumento della produzione di energia rinnovabile.

Il film Return of the River segue per quattro anni il progetto di rimozione di due impianti idroelettrici (dam removal) sul fiume Elwha, iniziato nel 2011 con l’abbattimento della diga di Elwha e terminato nel 2014, con quello della diga del Glines Canyon. Prodotto da Sarah Hurt, per la regia di John Gussman e Jessica Plumb, è ora disponibile in HD e può essere acquistato in DVD o affittato per la visione singola.

La storia. Il fiume Elwha è situato nel Parco della Olympic Peninsula, nello stato di Washington, pochi km a nord di Seattle. Nel tardo ‘800, la conquista dell’ovest e la necessità di legna per costruzione e di energia spinse i coloni americani ad occupare l’area della penisola, di fatto invadendo l’habitat della tribù indiana degli Elwha Klallan, stanziali del posto. Già nel 1910 la costruzione della diga di Elwha (seguita nel 1926 dalla diga di Glines Canyon) portò alla regimazione del fiume, con il successivo utilizzo delle acque per scopi idroelettrici. Le dighe portarono ad un rapido sviluppo della popolazione locale, ma il prezzo ambientale e sociale da pagare fu da subito chiaro. Gli sbarramenti fluviali bloccarono le migrazioni dei salmoni, interruppero il flusso di sedimenti e legna, oltre a provocare la sommersione di abitazioni e siti sacri per le tribù locali.  

Da allora, per quasi un secolo il naturale equilibrio del fiume è stato fortemente alterato. L’interruzione della continuità del fiume, presupposto base per il trasporto dei nutrienti e sedimenti, nonché per la mobilità degli organismi viventi, ha ovviamente minato il delicato equilibrio del sistema fluviale. Altresì, le modifiche apportate hanno oscurato la cultura locale, fortemente basata sull’interconnessione tra il fiume e le popolazioni locali (p.es. per l’alimentazione delle tribù locali, in larga parte basata sulla disponibilità di salmoni Chinook).  

LEGGI TUTTO SU Climalteranti.it

 

 

La combinazione tra la riforma del Governo per le tariffe domestiche e per le piccole aziende, avviata l'anno scorso, e la promozione da parte dell'Autorità per indirizzare gli utenti verso i gestori del mercato libero, attraverso uno strano meccanismo denominato “tutela simile”, abolendo il servizio di “maggior tutela”, produrranno un aumento progressivo delle tariffe.

 

Sulla prima questione segnaliamo un articolo di QualEnergia: Bolletta-elettrica-ecco-come-cambia-dal-primo-gennaio , che ha un chiaro incipit:

Vediamo per ogni fascia di consumi come cambiano i conti in bolletta con la nuova fase della riforma della tariffa degli utenti domestici che scatta da gennaio. Nonostante lo spot dell'Autorità, risparmia solo chi consuma più di 2.700 kWh l'anno: a riforma completata 24 milioni di utenze, su circa 30 milioni, spenderanno di più.

 

Sulla questione della cosiddetta “Tutela simile” sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, si legge:

Dal 2007 i consumatori domestici e le piccole imprese possono scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica. La partecipazione al mercato libero però necessita di un certo grado di informazione e consapevolezza che il consumatore deve acquisire.

Per facilitare questo processo l’Autorità ha istituito, a partire dal 1° gennaio 2017, la Tutela SIMILE al fine di accompagnare il consumatore verso il mercato libero e guidarlo nella scelta di una offerta semplice, consentendogli di comprendere le modalità ed i meccanismi per poter poi scegliere consapevolmente il proprio fornitore.

Al cliente finale che non sceglie il proprio fornitore di mercato libero, anche attraverso la Tutela SIMILE, continuano ad essere applicate le condizioni economiche e contrattuali definite dall'Autorità per il servizio di Maggior Tutela. ...

...Rispetto a oggi, dal 1° gennaio 2017: il prezzo sarà sempre calcolato trimestralmente; tuttavia il metodo utilizzato sarà caratterizzato da un più immediato allineamento con i costi di approvvigionamento sostenuti per servire i clienti; le altre condizioni contrattuali non subiranno variazioni.

Il servizio di Maggior Tutela resterà in vigore fino alla sua rimozione ex-lege.

 

Alcune cose sono più chiare, altre più nascoste, ma le prime domande che ci viene da porre sono: perché deve essere tolto il servizio di maggior tutela, e spingere tutti sul mercato libero? Quando si è già dimostrato, nel corso di tutto l'anno, che gli utenti - in particolare le utenze con minori consumi - che sono passati al mercato libero pagano di più?

La “tutela simile” dovrebbe accompagnare il consumatore verso il mercato libero per tutelarlo, ma il meccanismo ci sembra quasi truffaldino:

l'adesione si può fare esclusivamente attraverso un portale web, dove si potrà scegliere tra un numero limitato di gestori, i quali potranno offrire un bonus una tantum sulla prima bolletta.

Per chi avesse difficoltà ad orientarsi è prevista l'intermediazione di soggetti ‘facilitatori’ (associazioni dei consumatori o quelle di categoria della piccola media impresa), che avranno il compito di informare e semplificare l’accesso all’offerta attraverso il portale web.

E' assolutamente fuori luogo pensare che qualche gestore – oltre a tempestarci di telefonate come già avviene – possa passare qualche provvigione al “facilitatore” che lo consiglia?

Agli utenti che decideranno di non aderire continuano ad essere applicate le condizioni economiche e contrattuali definite dall'Autorità per il servizio di Maggior tutela, ma attenzione, già dal 1 gennaio prossimo, il prezzo potrebbe aumentare, infatti si dice “il metodo utilizzato sarà caratterizzato da un più immediato allineamento con i costi di approvvigionamento sostenuti per servire i clienti”.

Infine, è previsto il termine del regime di Maggior Tutela (come sarà definito dal ddl Concorrenza), ma questo decreto non è ancora (fortunatamente) approvato dal Senato.

Non sarebbe il caso di cercare di fermare tutto questo meccanismo, magari cominciando a prendere posizione contro, evitando da parte delle associazioni di categoria, dei consumatori, degli ambientalisti di collaborare a questa induzione ad un finto "mercato libero" e a una finta concorrenza?

 

 

 

 

CPO Newsletter - December 18, 2016

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EU lawmakers approve tighter draft law for ETS reform

 

The EU Parliament’s environmental committee adopted a draft reform of the Emission Trading Scheme, after months of tense negotiations. The Parliament plenary will consider it in February. Read more»

TCFD taskforce presents first guidelines for disclosure of climate financial risk

The taskforce led by Michael Bloomberg issued a set of recommendations for “voluntary, decision-useful, climate-related disclosures to be made as part of mainstream financial filings”. Read more»

 
 
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FOCUS AFRICA - Kenya: a leading solar market, yet without a grid

 

Considered as one of the fastest-growing African states, Kenya is experiencing a sharp increase in terms of population and economy size, but only one fifth of residents have full access to electricity. Read more»

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FOCUS AFRICA – Energy supply and security challenges in Nigeria

 

Nigeria is Africa’s largest economy in terms of GDP and by far the most populous nation of the continent, but its emissions account only for 0.57 per cent on the global aggregate. Read more»

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Canada adopts federal carbon price for 2018, amid mixed reactions from provinces

 

The Canadian government agreed on a national carbon pricing plan, as part of the Pan-Canadian Framework on Clean Growth and Climate Change proposed by Trudeau’s administration. Read more»

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Germany to stress climate protection during G20 presidency

 

Germany took over the G20 presidency from China and has laid down its priorities of the 2017 G20 Summit. Accordingly, the protection of the world’s climate is high on the agenda of the G20. Read more»

Pubblicato il pacchetto sull’energia “Clean Energy for All Europeans” dalla Commissione Europea.

Pochi gli aspetti positivi e comunque insufficienti, ad esempio il target efficienza; altri negativi, come l'eliminazione della priorità di dispacciamento delle rinnovabili, una scelta in contraddizione con gli impegni di Parigi.

 

LEGGI L'ARTICOLO SU QUALENERGIA

LE PRIME REAZIONI DEGLI AMBIENTALISTI

Il parlamento di Lubiana ha approvato con 64 voti a favore e nessun contrario un emendamento alla Costituzione che sancisce lo status di bene pubblico dell’acqua, sottraendola a logiche di mercato.

(Rinnovabili.it) – La Slovenia ha appena approvato un emendamento alla Costituzione con cui riconosce l’acqua pubblica come diritto fondamentale per tutti i cittadini. In questo modo l’accesso all’acqua potabile deve essere garantito al di fuori delle logiche di mercato e della privatizzazione, e non può essere considerata una merce: l’unico gestore sarà lo Stato.

Il parlamento di Lubiana ha approvato il provvedimento con 64 voti a favore e nessun contrario. Si è astenuto il partito Democratico Sloveno, che rappresenta l’opposizione di centro-destra, secondo il quale questo passo non è necessario e si tratta soltanto di una mossa del governo per aumentare il consenso tra la popolazione.

L’emendamento alla Costituzione è stato fortemente voluto dal premier di centro-sinistra Miro Cerar. “L’acqua slovena è di ottima qualità e, a causa del suo valore, in futuro sarà certamente nel mirino di paesi stranieri e degli appetiti delle multinazionali – ha dichiarato Cerar prima della votazione – Diventerà gradualmente una merce di valore in futuro, la pressione aumenterà ma noi non dobbiamo arrenderci”.

 Il diritto all’acqua è ormai da anni riconosciuto come uno dei principali diritti umani in diversi trattati internazionali, ma ovunque nel mondo l’acqua pubblica viene minacciata, imbottigliata e venduta negli scaffali dei supermercati come qualsiasi altra merce. La Slovenia è il primo paese dell’Unione europea a difendere l’acqua pubblica nella propria costituzione. Nel mondo questo passo è stato compiuto soltanto da altri 15 Stati.

Il nuovo articolo 70 a della Costituzione slovena recita:

“Le risorse di acqua rappresentano un bene pubblico che è gestito dallo Stato. Le risorse di acqua sono usate in primo luogo e in modo sostenibile per fornire ai cittadini acqua potabile e, in questo senso, non sono un bene di mercato”

Una volta emendata la Costituzione, prima che il provvedimento entri effettivamente in vigore sarà necessario modificare una serie di leggi che regolano la gestione dell’acqua. Da oggi sarà lo Stato a rifornire direttamente e senza scopo di lucro le istituzioni locali, alle quali compete la distribuzione sul territorio.

 Roma - 23 e 24 novembre 2016

Tempio di Adriano, Piazza di Pietra

 

Terni - 25 novembre 2016

Casa Arti Opificio Siri, Sala dell'Orologio

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 ISCRIZIONI AL FORUM  http://www.forumqualenergia.it/

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Conferenza Nazionale

2030: CHE CLIMA CHE FA

Efficienza, Rinnovabili, Mobilità e Innovazione

Economia, istituzioni, imprese e mondo della ricerca a confronto

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Programma del 23 e 24 novembre

Roma, Tempio di Adriano, Piazza di Pietra

Mercoledì 23 novembre 2016

9:30

I Sessione

LE SFIDE ENERGETICHE DOPO L’ACCORDO INTERNAZIONALE SUL CLIMA
Olivier Feix, Head of Communications & Public Affairs at 50Hertz
Ernesto Ciorra, Direttore Funzione Innovazione e Sostenibilità Enel
Matteo Del Fante, Amministratore Delegato Terna *
Simone Mori, Presidente Assoelettrica
Agostino Re Rebaudengo, Presidente assoRinnovabili
Coordina: Edoardo Zanchini Vicepresidente Legambiente
 
10:45
II Sessione Prima parte
LA RIVOLUZIONE ENERGETICA IN ATTO: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE
Riccardo Bani, Executive Vice President Veos Group 
Giuseppe Monteforte, Amministratore Delegato A2A Energiefuture
Sara Processi, Consiglio di Amministrazione ASM Terni
Pietro Tittoni, ERG Managing Director Business Unit Power
Mauro Tricotti, Project Sales Manager Rockwool Italia
Simone Togni, Presidente ANEV
Modera: Sergio Ferraris, Direttore QualEnergia
 
12:00
XIV Rapporto “Gli italiani e il Solare – Rinnovabili ed efficienza”
Realizzato dalla fondazione UNIVERDE in collaborazione con IPR Marketing.
Antonio Noto, Direttore IPR Marketing
 
12:15
II Sessione Seconda parte
LA RIVOLUZIONE ENERGETICA IN ATTO: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE
Annalisa Corrado, Direttore Tecnico AzzeroCO2
Furio Fabbri, Presidente Eco.Energia
Giancarlo Morandi, Presidente Cobat
Roberto Olivi, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione BMW Italia
Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Univerde
Giuseppe Zuliani, Responsabile Comunicazione e Direttore Customer Marketing Conad
Modera: Enrico Fontana, Direttore La Nuova Ecologia
 
13:45 Buffet
 
15:00
III Sessione
IL CLIMA DOPO MARRAKECH: UN PIANO PER L’ITALIA
Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Rossella Muroni, Presidente Legambiente
Massimo Beccarello, Vicedirettore Area Politiche Industriali Confindustria
Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico QualEnergia e Kyoto Club      
Modera: Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club
 
16:15
IV Sessione
GEOTERMIA E TERRITORIO: L’ENERGIA AL CENTRO DI UN MODELLO DI SVILUPPO SOSTENIBILE PER LE COMUNITÀ
Sergio Chiacchella, Direttore generale CoSviG
Loredana Torsello, Responsabile CoSviG Progetti Complessi e Strumentali
Nicola Verruzzi, Sindaco di Montieri (Gr) 
Modera Sergio Ferraris, Direttore QualEnergia

 *****

Giovedì 24 novembre 2016

Roma, Tempio di Adriano, Piazza di Pietra

 9:45 INTRODUCE

Luca Biamonte, Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione Editoriale La Nuova Ecologia
 
9:50
I Rapporto “La mobilità sostenibile”
Realizzato da Lorien Consulting in collaborazione con La Nuova Ecologia
Antonio Valente, Amministratore Delegato Lorien Consulting
 
10:00
V Sessione
MOBILITA’: Roadmap mobilità sostenibile Italia 2030
Le traiettorie tecnologiche innovative: elettrico e accumulo
Giancarlo Morandi, Presidente Cobat
Michele Zilla, Direttore Generale Cobat
Raffaele Tiscar, Vicesegretario Presidenza Consiglio dei Ministri
Andrea Leverano, Amministratore Delegato Drivenow Italia
Sergio Torre, Responsabile Pianificazione Strategica Duferco Energia
Coordina: Andrea Poggio, Responsabile Mobilità Sostenibile Legambiente
 
11:45
VI Sessione
FORUM MOBILITA’ SOSTENIBILE: Le aziende e le esperienze
Stefano Arvati, Presidente Renovo
Maria Berrini, Presidente Amat Milano
Piero Gattoni, Presidente Consorzio Italiano Biogas
Roberto Maldacea, Executive Director NEV Mobility Europe – Comune di Alba
Gianni Martino, General Manager Sud Europa Car2Go
Emiliano Niccolai, Amministratore Delegato Share'NGo
Marco Zanini, GTT - Torino
Modera: Anna Donati, Gruppo Mobilità Sostenibile Kyoto Club
 
13:30 CONCLUSIONI
Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati
 
13:45 Light lunch

 *****

Venerdì 25 novembre 2016

Terni, Casa Arti Opificio Siri, Sala dell'Orologio

9:30
SALUTI
Catiuscia Marini, Presidente Regione Umbria*
Emilio Giachetti, Assessore Ambiente Comune di Terni
Giuseppe Flamini, Presidente Camera di Commercio Terni
 
9:45
INTRODUZIONE
Maurizio Zara, Vicepresidente Legambiente Umbria
Carlo Ottone, Presidente ASM Terni S.p.A.
 
10:15
I Sessione
PRESENTE E FUTURO DELLE SFIDE ENERGETICHE
Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club
Stefano Neri, Presidente TerniEnergia S.p.A.
Alberto Geri, Professore Associato Elettrotecnica - Università “La Sapienza”
Gianni Di Mattia, Segreteria Legambiente Umbria
Gianluca Bellavigna, Presidente CNA Terni
Federica Angelantoni, Amministratore Delegato Archimede Solar Energy
Modera: Sergio Ferraris, Direttore QualEnergia
 
11:30
II Sessione
ECONOMIA CIRCOLARE E GESTIONE VIRTUOSA DEI RIFIUTI
Marco Versari, Rapporti Istituzionali Novamont
Alessio Ciacci, Presidente ASM Rieti S.p.A.
Luca Piatto, ‎Responsabile Rapporti Territoriali CONAI
Luca Mattoni, Responsabile Area Tecnica Consorzio Ricrea
Roberto Spinsanti, Direttore Generale ATI4 
Alfonso Morelli, Assessore Ambiente Comune Narni        
Mauro Franceschini, Presidente Confartigianato Imprese Terni
Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Legambiente
Modera: Alessandro Farruggia, Giornalista Quotidiano Nazionale
 
13:15 Buffet

 * è stato invitato a partecipare

La documentazione sarà garantita ai preiscritti.

Segreteria organizzativa: 06.3213054 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DESS”, ovvero il Decennio dell’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile promosso dall’UNESCO per il 2005 – 2014: ma non era finito? Certo, ma i protagonisti delle migliaia di iniziative che nel corso di quel Decennio sono state intraprese per trasformare l’educazione in pratica concreta e in indicazione alla politica hanno richiesto di continuare quell’esperienza. E l’Associazione per la Commissione Nazionale UNESCO Italia Onlus ha posto le basi per una nuova partenza, seguendo metodi e appuntamenti che hanno caratterizzato l’esperienza precedente. “DESS”, non più “Decennio”, quindi, bensì “Dichiarazione” per proseguire il necessario e non semplice impegno per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile.

Seppure in ritardo, siamo in grado di assicurare per il 2016 – 2017 il nostro impegno sul tema scelto, inaugurando l’anno di attività con la tradizionale “Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile” che si svolgerà tra il 21 ed il 27 novembre 2016.

La Settimana si aprirà il 21 novembre p.v., con la conferenza stampa di presentazione delle adesioni e delle iniziative alle ore 10.30 nella Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze (Piazza di Firenze, 27 – 00186 Roma). Da qui l’immediato appello a realizzare per quella settimana, con generosità e creatività, iniziative autogestite riferite a quei temi, a mobilitarsi e a mobilitare il maggior numero possibile di organizzazioni e cittadini.

Vi invitiamo ad aderire numerosi alla “Settimana” del 21-27 novembre 2016, organizzando iniziative autogestite riferite a questi temi, e ad adoperarvi per coinvolgere e mobilitare il maggior numero possibile di organizzazioni e cittadini in tutte le regioni d’Italia.

 

Tutti coloro che vogliono aderire alla settimana 21-27 novembre sono pregati di consultare il sito www.unescodess.weebly.com, compilare la scheda di adesione rispettando le linee guida e inviarla all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere ai seguenti indirizzi email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LEGGI TUTTA LA  Presentazione della "Settimana UNESCO" 2016

 

 

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