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Il Convegno della Fiom-Cgil vuole affrontare e approfondire una serie di tematiche che sono al centro della fase politico-sindacale e dello scenario nazionale e internazionale:  lavoro/diritti/contratti/modello di sviluppo, moneta/banche, migranti/cittadinanza, Europa/USA/Cina nuovi equilibri. 

 

i lettori di "Oltre il nucleare" potranno avere il 30% di sconto sul prezzo di copertina, comprandolo alla libreria "Assaggi", via Etruschi 4, all'angolo con via Tiburtina, Roma

 

La nostra Europa – La nostra Europa. Unita democratica solidale

http://www.lanostraeuropa.org/

Il 25 marzo i leader europei saranno a Roma, mentre l’Unione Europea è sull'orlo del collasso. 

Diseguaglianza e insicurezza sociale, diffuse a piene mani dall’austerità e da politiche ingiuste, alimentano culture e movimenti reazionari. Si moltiplicano razzismi, nazionalismi regressivi, muri, frontiere e fili spinati. 

I migranti sono le prime vittime, insieme alla democrazia e ai diritti. Non c’è tempo da perdere. Chiediamo a chi è cosciente del pericolo di mettersi in gioco, di mobilitarsi, di partecipare.

Incontriamoci a Roma dal 23 al 25 marzo, dimostriamo che l’europeismo radicale è forte abbastanza da fermare i mostri della storia europea che paiono tornare. 

23-24 marzo: forum, iniziative e villaggio all’Università La Sapienza. 

Sabato 25 marzo CORTEO per LA NOSTRA EUROPA da Piazza Vittorio alle 11:00 fino al Colosseo.

 

Cari Soci e Amici della Fondazione,

siamo lieti di invitarvi a partecipare all'annuale Meeting di Primavera della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che quest’anno sarà dedicato a “La Città futura. Presentazione del Manifesto della green economy per l’architettura e l'urbanistica” e si terrà a Roma il 5 aprile 2017 dalle 14:30 alle 18:00 presso la Casa dell’Architettura in Piazza Manfredo Fanti 47.

 

La green economy rappresenta per l’architettura e l’urbanistica una scelta di fondo, imprescindibile e necessaria per trasformare le sfide – ecologiche e climatiche, ma anche economiche e sociali - in straordinarie occasioni di rilancio e riqualificazione delle città. L’incontro, aperto dalle relazioni del Presidente Edo Ronchi e del Prof. Fabrizio Tucci, vedrà la partecipazione di autorevoli relatori che discuteranno e approfondiranno il tema.

 Donwload del Programma del Meeting |link|

Vi ricordiamo che per motivi organizzativi è necessario registrarsi all’incontro compilando il form online al seguente link:

Form di Registrazione Online | link |

In occasione dei sessanta anni dalla firma dei Trattati di Roma ci riuniamo, consapevoli che, per salvare l’Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla.

Un grande patrimonio comune, fatto di conquiste e avanzamenti sul terreno dei diritti e della democrazia, si sta disperdendo insieme allo stato sociale, a speranze e ad aspettative.

Negli ultimi anni, con trattati ingiusti, austerità, dominio della finanza, respingimenti, precarizzazione del lavoro, discriminazione di donne e giovani, anche in Europa sono cresciute a dismisura diseguaglianza e povertà.

Oggi siamo al bivio: fra la salvezza delle vite umane o quella della finanza e delle banche, la piena garanzia o la progressiva riduzione dei diritti universali, la pacifica convivenza o le guerre, la democrazia o le dittature. Crescono sfiducia, paure ed insicurezza sociale. Si moltiplicano razzismi, nazionalismi reazionari, muri, frontiere e fili spinati.

Un’altra Europa è necessaria, urgente e possibile e per costruirla dobbiamo agire. Denunciare le politiche che mettono a rischio la sua esistenza, esigere istituzioni democratiche sovranazionali effettivamente espressione di un mandato popolare e dotate di risorse adeguate, il rispetto dei diritti sanciti dalla Carta dei Diritti Fondamentali, difendere ciò che di buono si è costruito, proporre alternative, batterci per realizzarle, anche nel Mediterraneo e oltre i confini dell’Unione.

Ci vuole un progetto di unità europea innovativo e coraggioso, per assicurare a tutti e tutte l’unico futuro vivibile, fondato su democrazia e libertà, diritti e uguaglianza, riconoscimento effettivo della dimensione di genere, giustizia sociale e climatica, dignità delle persone e del lavoro, solidarietà e accoglienza, pace e sostenibilità ambientale.

Dobbiamo essere in grado di trasformare il “prima gli italiani, gli inglesi i francesi”, in “prima noi tutte e tutti”, europei del nord e del sud, dell’est e dell’ovest, nativi e migranti, uomini e donne.

Ripartiamo da qui, da Roma, uniti e solidali, per costruire quel campo che, oltre le nostre differenze, nel nostro continente e in tutto il mondo, sappia essere all’altezza della sfida che abbiamo di fronte.

Invitiamo ad aderire a questo appello, a promuovere e inserire in questa cornice comune eventi e appuntamenti nel prossimo periodo in Italia e in tutta Europa, a essere a Roma il 23. 24. 25 marzo per mobilitarci in tante iniziative, incontri, azioni, interventi nella città e realizzare una grande convergenza unitaria.

***Prime adesioni: Arci; Legambiente; CGIL; Rete della Conoscenza; Unione degli Universitari; Transform Italia; A Sud; Acli; Acmos; ACT- Agire, costruire, trasformare; ActionAid; AEDH – Association européenne pour la défense des droits de l’Homme; AOI Associazione Ong Italiane; Arci Servizio Civile; Arcigay; Association Européenne pour la Défense des Droits de l’Homme ; Associazione Botteghe del Mondo; Associazione Callisto – Grecia; Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica; Associazione Per Un’Europa dei Popoli; Associazione Sì alle energie rinnovabili No al nucleare; Assopace Palestina ; Auser; Baobab Experience; Blockupy International ; Casa Internazionale delle Donne ; Centro Einstein di Studi Internazionali (CESI); Centro per la Riforma dello Stato; Centro Studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione Europea e la global governance; CEPES ; Cipsi; Città dell’Altra Economia – CAE; Cittadinanzattiva; Civil Society Europe ; Coalizione “Europe We Want”; Cobas; Comitato europeo New Deal 4 Europe; Comitato Nazionale LipScuola; Comitato Promotore Cremonese; Comitato verità e giustizia per i nuovi desaparecidos ; CommonGoodNetwork; Comunità Cristiana di Base Pinerolo ; Concord Europa; Concord Italia; Coordinamento Europeo Via Campesina; Cultura è libertà; DiEM25; DIP – dichiariamo illegale la povertà; Epohi quotidiano – Grecia; Euromed Rights Network; European Alternatives; European Citizen Action Service – ECAS; European Civic Forum; Fairwatch; FEF – Belgio; Fiom Cgil; FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap; Fondazione Cercare Ancora; Fondazione Finanza Etica; Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua; Forum Italo Tunisino; FZS – freier zusammenschluss von studentInnenschaften; GENCTUR – Turkey ; Gioventù Federalista Europea; Greenpeace; IBO Italia; ICYE International Office ; il manifesto; Informagiovani; L’altra Europa con Tsipras; Libera; Link Coordinamento Universitario; Lunaria; Mani Tese; Movimento Consumatori; Movimento Difesa del Cittadino; Nicos Poulantzas Institute -Grecia; Noi Siamo Chiesa; ÖH – Österreichische Hochschülerinnen- und Hochschülerschaft; Osservatorio Aids; Parti communiste français; Rete degli Studenti Medi; Rete della Pace; Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese ; Rifondazione Comunista – Sinistra Europea; Sbilanciamoci!; Sinistra Euromediterranea; Sinistra Italiana; SOLIDAR; Tavola della Pace; Transform Europe; UIL; Un Ponte Per..; UNEF – Union nationale des étudiants de France; UNEL (Union national des étudiant-e-s du Luxembourg); Unione degli Studenti; YAP – Youth Action for Peace Italia...

Le news della settimana
L’80 per cento della popolazione mondiale e il 99 per cento della popolazione statunitense ed europea vive sotto a un cielo inquinato da luci artificiali. La Via Lattea, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è invisibile a oltre un terzo dell’umanità, incluso il 60 per cento degli europei e l’80 per cento dei nord americani. Ma la notizia peggiore riguarda l’Italia, è il paese sviluppato con la percentuale più elevata di territorio inquinato dalla luce artificiale a livello mondiale.
 
 
La norvegese Statoil, compagnia che opera nel settore del petrolio e del gas, negli ultimi giorni del 2016 ha messo a segno due mosse sorprendenti: ha ritirato i suoi investimenti dai giacimenti di sabbie bituminose in Alberta e ha vinto la gara per costruire un parco eolico offshore al largo della costa dello Stato di New York. Non è certo l’etica o l’ambientalismo che ha mosso la Statoil a cambiare direzione, ma sono i dati economici.
 
 
Oggi, nell’Africa sub-sahariana, il 68 per cento della popolazione – oltre 600 milioni di persone – non ha accesso all’elettricità. La domanda elettrica è in crescita e per soddisfarla sarebbero necessari grandi investimenti per migliorare gli impianti e la rete di distribuzione. La soluzione arriva da impianti fotovoltaici autonomi (stand alone) che assicurano la fornitura di elettricità a prezzi contenuti.
 
L'infografica della settimana
Uno strumento gratuito e interattivo che aiuta a capire il legame tra i nostri stili di vita, l’energia che utilizziamo e le conseguenze per il nostro clima. Questo “global calculator” è rivolto a chiunque sia interessato a esplorare come il mondo a basso tenore di carbonio potrebbe apparire nel 2050. Il calcolatore dimostra che è possibile evitare pericolosi cambiamenti climatici e garantire standard di vita in continuo miglioramento per le persone se agiamo ora.
 
Il video della settimana
Nasa e Agenzia federale Usa per la meteorologia (Noaa) hanno dichiarato che il 2016 è stato l’anno più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. Questo video sul cambiamento climatico ne indaga le cause, gli impatti e le possibili soluzioni.

EMERGENZA #SALVAILSUOLO! Il suolo è importante come l'acque come l'aria, non consumiamolo! Firma la petizione sostenuta da più di 300 associazioni ambientaliste

EMERGENZA #SALVAILSUOLO! Il suolo è importante come l'acque come l'aria, non consumiamolo! Firma la petizione sostenuta da più di 300 associazioni ambientaliste

EMERGENZA #SALVAILSUOLO! Il suolo è importante come l'acque come l'aria, non consumiamolo! Firma la petizione sostenuta da più di 300 associazioni ambientaliste

#People4Soil è un'Iniziativa dei Cittadini Europei sostenuta da più di 400 associazioni. Tieni pronta la tua carta di identità e clicca qui per firmare la petizione e difendere il suolo.

Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1000 kmq di suolo fertile, un'area estesa come l'intera città di Roma.

Senza un suolo sano e vivo non c'è futuro per l'uomo. Oggi il suolo è violentato, soffocato, contaminato, sfruttato, avvelenato, maltrattato, consumato. Un suolo sano e vivo ci protegge dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici, dalle emergenze alimentari. Tutelare il suolo è il primo modo di proteggere uomini, piante, animali.

Nonostante questo, in Europa, non esiste una legge comune che difenda il suolo. I cittadini di tutta Europa chiedono di difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi. Insieme a noi, oltre 400 associazioni chiedono all'UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita come l'acqua e come l'aria.

COSA CHIEDIAMO
Chiediamo che il suolo venga riconosciuto come un patrimonio comune che necessita di protezione a livello europeo, in quanto garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici.

Chiediamo un quadro legislativo che tuteli i suoli europei dall'eccessiva cementificazione, dalla contaminazione, dall'erosione, dalla perdita di materia organica e dalla perdita di biodiversità.

#People4Soil è un'Iniziativa dei Cittadini Europei sostenuta da più di 400 associazioni. Tieni pronta la tua carta di identità e clicca qui per firmare la petizione e difendere il suolo.

Leggi l'appello completo

 

8 FEBBRAIO 2017
PARTE LA SFIDA DEI CITTADINI EUROPEI PER DIRE
STOP AL GLIFOSATO


FIRMA ANCHE TU E INVITA A FIRMARE SUL SITO
www.stopglyphosate.org 

 

Parte la sfida dei cittadini europei per dire Stop al glifosato. FIRMA E DIFFONDI! 

Apri questa mail nel tuo browser
Questa mattina un gruppo di attivisti si è dato appuntamento al Colosseo per un’iniziativa di lancio della Campagna Europea contro il Glifosato, un pesticida dannoso per per l’ambiente e probabile cancerogeno per l’uomo. Con striscione e cartelli per un altro modello di agricoltura, gli attivisti hanno offerto mele “glyphosatefree” ai cittadini che si sono fermati al banchetto per firmare.
Oggi, mercoledì 8 febbraio parte infatti in tutta Europa la raccolta firme per chiedere alla Commissione Europea il divieto totale dell'uso del glifosato, e analoghe iniziative si sono tenute a Berlino, Madrid, Bruxelles, Parigi, etc.

COS'È IL GLIFOSATO ?

Il glifosato è l'erbicida più largamente usato al mondo, contro il quale si è già sollevata una diffusa opposizione sociale, alla quale l'UE deve dare ascolto. Diversi sono infatti gli studi che ne dimostrano i rischi per l'ambiente e per la salute umana, al punto da essere stato classificato dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) come potenziale cancerogeno per l'uomo. Sebbene in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, ne sia stato vietato l'uso nelle aree urbane, rimane ampiamente utilizzato in agricoltura, con conseguenti residui nel nostro cibo e nelle falde acquifere.
I promotori dell'Iniziativa denunciano anche la mancanza di trasparenza nelle procedure europee per l'approvazione dei pesticidi, che, attualmente, sono basate anche su studi privati finanziati dalle aziende produttrici, il cui contenuto rimane riservato. Per questo il testo dell'ICE include la richiesta di riformare le procedure di approvazione dei pesticidi e di fissare obiettivi di riduzione vincolanti a livello di UE per l'uso dei pesticidi.

LA CAMPAGNA EUROPEA
La vasta coalizione paneuropea di ONG, associazioni, reti e realtà sociali deve raggiungere almeno 1.000.000 di firme in un anno per fermare l'uso del glifosato in tutta Europa, ma la scadenza per il successo politico della campagna deve essere l'estate 2017, affinché l'iter sia completato prima che la Commissione UE si esprima sulla proroga attualmente in vigore per l'uso del glifosato.
La battaglia per vietare il glifosato va inoltre  letta in un quadro più ampio, che punta ad un nuovo modello di agricoltura per un futuro libero dai pesticidi. In questa ottica i promotori italiani intendono valorizzare le connessioni con altri due percorsi che interessano il livello europeo: quello di un'altra ICE, attualmente in corso, che chiede all'UE norme specifiche per la tutela del suolo, bene essenziale alla vita come l'acqua e come l'aria, e quello per la consultazione sulla riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC).
Livelli diversi, che sembrano lontani da noi, ma che ritroviamo nel nostro piatto, nell'acqua che beviamo, e che vedono cittadini di tutta Europa impegnati per il rispetto dell'ambiente e della salute.

COME FIRMARE?

I cittadini europei possono firmare l'ICE Stopglifosato on line, sul sito www.stopglyphosate.org, dove troveranno informazioni e formulari per firmare in tutte le lingue europee, basati su un innovativo software open-source per la raccolta firme online (openECI).

Prossimi Eventi - La strategia dell’Unione europea per l’economia circolare e la decarbonizzazione

Convegno annuale di Kyoto Club, in occasione dell'anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto

Roma

Sala del Parlamentino – Ministero dello Sviluppo Economico
Via Molise, 2 – Roma
Giovedì 16 febbraio 2017 (ore 10-13)


Il convegno annuale di Kyoto Club quest'anno offre un approfondimento sul tema della decarbonizzazione e dell'economia circolare, che rappresentano una priorità per l’UE a favore di sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici.

Per informazioni e iscrizioni: Enrico Marcon - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Registrazioni entro martedì 14 febbraio (ore 14).
Per l'accesso alla sala è richiesto un documento di riconoscimento valido.

In allegato (pdf) il programma.

Programma

10:00 – 10:30 Registrazioni


10:30 – 13:00 Decarbonizzazione ed economia circolare: una priorità per l’UE per lo sviluppo sostenibile e la lotta ai cambiamenti climatici

Presiede e introduce: Catia Bastioli – CEO Novamont S.p.A. - Presidente Kyoto Club

 Teresa Bellanova – Viceministro - Ministero dello Sviluppo economico*  Ilaria Borletti Buitoni – Sottosegretario Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo  Erasmo D’Angelis, Coordinatore della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche – Presidenza del Consiglio dei Ministri  Gianluigi Angelantoni – Presidente Gruppo Angelantoni SpA e Vicepresidente Kyoto Club  Gianni Silvestrini – Direttore scientifico Kyoto Club  Ermete Realacci – Presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici – Camera dei Deputati


Domande, risposte, interventi del pubblico

Conclusioni

 Francesco Ferrante – Vicepresidente Kyoto Club



*invitata




allegato Programma (pdf)

 

Conferenza GEOPOLITICA, ENERGIA, CLIMA AI TEMPI DI TRUMP - Free-energia.it

­

Mercoledì 15 Febbraio 2017, dalle 14:30 alle 17:30 allo Spazio Europa in Via 4 Novembre 149, Roma, si terrà la Conferenza organizzata dal Coordinamento FREE “GEOPOLITICA, ENERGIA, CLIMA AI TEMPI DI TRUMP”

Introducono:
Dario Fabbri (Consigliere scientifico e coordinatore per l’America di Limes)
Gianni Silvestrini (Direttore scientifico Kyoto Club)

Ne discutono:
Daniele Capezzone (Commissione Finanze Camera dei Deputati)
Pippo Civati (Commissione Attività produttive Camera dei Deputati)
Rossella Muroni (Presidente Legambiente)
Francesco Ferrante (Coordinamento Free)
Ermete Realacci (Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati)

Conclude:
GB Zorzoli (Presidente Free)

Per poter partecipare si prega di confermare la propria adesione entro il 12 Febbraio 2017 contattando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Spazio Europa, gestito dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea”

Allegati:

 

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