10 Febbraio – Roma – Scorie nucleari: a che punto siamo?

                         

“Si alle Fonti Rinnobabili No al Nucleare”       Movimento Ecologista Commissione scientifica sul Decommissioning degli impianti nucleari

Scorie nucleari: a che punto siamo?

Galleria del Primaticcio – “La Dante”

Piazza di Firenze, 27

Roma, 10 febbraio 2020

Ore 9.15 Iscrizioni

Ore 9.30 Inizio lavori

Presiede il Prof. Massimo Scalia, Presidente Commissione scientifica

Saluto del Segretario Generale de “La Dante”, dott. Alessandro Masi*

Saluto di apertura dei lavori: Prof. Giorgio Parisi, Presidente Accademia Nazionale dei Lincei

Dott. Paolo Bartolomei, Commissione scientifica: “La messa in sicurezza dei siti e l’alta attivitàSen. Gianni Girotto, Presidente Commissione Industria Senato: “L’indagine del Senato”;

Dott. Maurizio Pernice, Presidente ISIN: “L’ISIN e la Guida Tecnica 30”.

Prof. Massimo Scalia, Presidente Commissione scientifica, CIRPS: “I nodi del problema

Intervengono: Roberta Cafarotti, Direttrice Earthday Italia; Vincenzo Naso*, Direttore CIRPS; Giuseppe Onufrio, Direttore Greenpeace Italia; Ermete Realacci, Presidente onorario di Legambiente

Ore 11.30 Breve pausa lavori

Ore 11.45 La gestione delle scorie radioattive e il consenso informato

Coordina: Romina Maurizi, Direttore “Quotidiano Energia”

Luigi Perri*, Presidente SOGIN: “L’attività di SOGIN in rapporto alle popolazioni coinvolte”

Intervengono: Mario Agostinelli*, Presidente “Energia felice”; Aurelio Angelini*, Università di Palermo; Vittorio Bardi, Presidente “SI’ alle Rinnovabili, NO al Nucleare”; Francesco Bochicchio, Direttore Lab. RI, Istituto Superiore di Sanità; Paola Bolaffio Direttore “Giornalisti nell’erba”; Monica d’Ambrosio, Giornalista “Ricicla TV”; Francesco Ferrante*, Vice-Presidente Kyoto Club; Marco Fratoddi, direttore Sapere Ambiente; Gian Piero Godio, Comitato Vigilanza sul Nucleare, Vercelli; Gianni Mattioli, CIRPS, Commissione scientifica; Pasquale Stigliani, “Scanziamo le scorie”, Scanzano Jonico; Maria; Marialuisa Saviano*, Presidente IASS; Mariarosa Vittadini*, IUAV, Venezia.

Ore 14.00 Chiusura dei lavori

* in attesa di conferma

Presentazione Smart Buildings Report: le componenti chiave di uno Smart Building, il volume d’affari in Italia, ed i modelli di business degli operatori Giovedì 6 Febbraio 2020 ore 9.30

Politecnico di Milano – Campus Bovisa, via Lambruschini 4, Edificio BL28 – Aula Magna Carassa Dadda 

 

Il concetto di “Smart Building”, che ha suscitato negli ultimi anni grande attenzione da parte di operatori di mercato e policy makers, fa riferimento ad un edificio in cui gli impianti in esso presenti sono gestiti in maniera integrata ed automatizzata, attraverso l’adozione di una infrastruttura di supervisione e controllo degli impianti stessi, al fine di massimizzare il risparmio energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti, e garantendone inoltre l’integrazione con il sistema elettrico di cui l’edifico fa parte.

Nella prima edizione dello Smart Building Report viene esaminata l’architettura tipica di uno Smart Building nelle sue componenti essenziali, ossia (i) building devices and solutions, (ii) automation technologies, (iii) piattaforme di controllo e gestione, (iv) connectivity technologies. Questo modello viene utilizzato per stimare il volume d’affari associato alla realizzazione di Smart Building in Italia.

Il report, che si basa su oltre 100 interviste effettuate ai principali operatori di mercato, fornisce inoltre una panoramica sui differenti modelli di business che i player coinvolti nei progetti di Smart Building (tra cui ESCo, utilities, technology provider, software provider, facility manager) adottano nel nostro paese, con particolare riferimento al tema delle partnership e delle collaborazioni che essi mettono in atto per operare in questo mercato.

Lo Smart Building Report fornisce inoltre un quadro del contesto normativo, articolato in obblighi, incentivi e certificazioni, che influenza lo sviluppo del settore degli Smart Building nel Nostro Paese e propone un indicatore attraverso cui è possibile valutare il livello di “smartness” di un edificio, illustrandone i possibili utilizzi e benefici.

Questi i temi che verranno discussi durante il convegno di presentazione dei risultati dello Smart Building Report, che coinvolgerà come sempre nel dibattito le imprese Partner della ricerca per discutere e approfondire le analisi svolte e renderle strumento di lavoro per tutti coloro che operano o intendono operare nell’ambito specifico oggetto dello studio.

 

Bozza di Programma della giornata: 

9.30     Apre i lavori

            Umberto Bertelè, School of Management – Politecnico di Milano

09.45   Presenta lo Smart Buildings Report 2019:

            Federico Frattini, Energy & Strategy Group – Politecnico di Milano

10.30   Coffee break

10.45   Prima tavola rotonda con i Partner della ricerca

11.45   Seconda tavola rotonda con i Partner della ricerca

12.45   Intervento di chiusura

13.15   Chiusura dei lavori

 

Ai presenti sarà consegnata in omaggio una copia dello Smart Buildings Report – 1a ed. fino ad esaurimento copie

Per iscriversi cliccare QUI

 

Numeri di energia – di Alex Sorokin

bilancio-energia-Italia-Sorokin-QualEnergia_5-2019

Pubblichiamo l’ultimo lavoro di Alex Sorokin sul bilancio energetico nazionale uscito sul numero della rivista Qualenergia di novembre/dicembre 2019.

Per scaricare il grafico con risoluzione maggiore, vedi link …

https://www.qualenergia.it/articoli/capire-produzione-e-consumi-di-energia-in-italia-in-un-diagramma/

Tokamak: la fusione è lontana

Sull’articolo del Corriere del 7 novembre il reattore a fusione nucleare che addomestica il Sole, di presentazione del reattore Tokamak 1 (o ITER) 2 c’è poco da dire: si tratta dell’ennesimo taglio del nastro. Il bello è che festeggiano il completamento dei lavori del genio civile quando nel 2001 avevano previsto che l’impianto fosse completato nel 2018 con un costo di 5 miliardi di EURO.

Adesso la previsione è di accenderlo nel 2025 con i costi che sono raddoppiati. Di fronte a questo fallimento hanno il coraggio di festeggiare il completamento delle opere civili.

Non si tratta solo di cattiva gestione, di sbagli clamorosi sulla programmazione, di informazioni sbagliate passate ai decisori politici. C’è tutto ciò, ma la cosa ancora più rilevante è che si è puntato tutto sulla realizzazione dell’ingegneria del sistema, quando ci sono ancora dei problemi di fisica di base aperta sul comportamento dei plasmi che si vogliono accendere.

Di fatto ITER è un esperimento, e su ciò non c’è nulla di male. È invece grave che sia stato spacciato come un progetto industriale e per due decenni ITER ha assorbito tutti i finanziamenti comunitari sulla fusione nucleare. Le eventuali linee alternative sono state volutamente ignorate.

Nel momento in cui ITER si dovesse rivelare un fallimento scientifico, oltre che gestionale, avremmo buttato via non solo 10 miliardi di euro, ma anche 20 anni nei quali potevano essere esplorate vie alternative alla fusione nucleare, magari più semplici, di dimensioni meno faraoniche e sicuramente più economiche. Non parliamo poi di che cosa si sarebbe potuto fare con 10 miliardi di euro investiti nelle energie rinnovabili, di sicuro avremmo già delle applicazioni disponibili sul mercato.

Da segnalare che il progetto francese, che vede la partecipazione di altri paesi tra cui l’Italia, è finanziato per l’80% da risorse europee e per il restante 20% dalla Francia e dagli altri partner.

Contemporaneamente, in Italia Enea, nella sede di Frascati, sta ipotizzando il progetto DTT (Divertor Tokamak Test), un analogo progetto sperimentale sulla fusione nucleare, che in futuro potrebbe integrarsi col progetto ITER

A questo proposito citiamo due articoli usciti su QualEnergia: Il sole sulla terra di Mattioli e Scalia sugli approfondimenti teorici e scientifici; Fusione lontana di Bartolomei e Scalia, che in particolare descrive precisamente il problema dei costi, che rischiano di assorbire gran parte delle risorse economiche dell’Ente, che verrebbero tolte ad altri progetti. Si tenga conto che il finanziamento europeo in questo caso coprirebbe solo 20% mentre il restante 80 deve essere finanziato dall’Italia e da eventuali altri partner.

Associazione “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare”, costituita in Roma presso il notaio Gennaro Mariconda, sede legale c/o CGIL, Via Filippo Buonarroti 12, 00185 Roma, 1° piano – sito internet www.oltreilnucleare.it – email: info@oltreilnucleare.it

1Tokamak Termine russo di uso internazionale per indicare un tipo di macchina adatta a produrre e contenere un plasma termonucleare (temperatura ≃ 108 K)

2ITER (acronimo di International Thermonuclear Experimental Reactor, inteso anche nel significato originale latino di “percorso”, o “cammino”) è un progetto internazionale che si propone di realizzare un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale,

Convegno di presentazione Smart Mobility Report 2019 L’Italia alla sfida della Smart Mobility That’s Mobility 25 – 26 Settembre 2019

Centro Congressi MiCo di FieraMilano – Via Gattamelata 5, Milano

La presentazione dello Smart Mobility Report – che si pone in continuità con i precedenti E-Mobility Report – intende affrontare due dei principali “macro-trend” che stanno ridisegnando il mondo della mobilità, ossia l’elettrificazione e la condivisione (sharing). In particolare, saranno analizzati i seguenti temi: L’evoluzione del mercato della “smart mobility” a livello mondiale, europeo ed italiano, con particolare riferimento alle autovetture ed alle altre tipologie di veicolo (biciclette, bus, scooter, etc.), sia privati che in modalità “sharing”; La diffusione dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici a livello mondiale, europeo ed italiano; Il quadro normativo a supporto della diffusione dei veicoli elettrici e dell’infrastruttura di ricarica in Italia; L’offerta di auto elettriche e sua evoluzione attesa; L’analisi comparativa delle emissioni del veicolo elettrico rispetto ad altre alimentazioni, lungo l’intero ciclo di vita di un veicolo; Il potenziale di diffusione di veicoli elettrici e dell’infrastruttura di ricarica in Italia. Questi gli obiettivi del convegno di presentazione dei risultati dello Smart Mobility Report ed. 2019, che coinvolgerà come sempre nel dibattito le imprese Partner della ricerca per discutere e approfondire le analisi svolte e renderle strumento di lavoro per tutti coloro che operano o intendono operare nell’ambito specifico oggetto dello studio. Vi ricordiamo che lo Smart Mobility Report sarà presentato nell’ambito di That’s Mobilityla Conference&Exhibition organizzata da Energy & Strategy Group e Reed Exhibitions Italia che si terrà il 25 e 26 settembre presso il Centro Congressi MiCo di FieraMilano.  

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.thatsmobility.it

POTETE TROVARE IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLE CONFERENZE QUI

Ai presenti sarà consegnata in omaggio una copia dello Smart Mobility Report – 3a ed. fino ad esaurimento copie